• 12 Settembre 2026 16:45

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Festa nel Regno di Nettuno cinque tartarughe Caretta caretta tornano in mare per la Giornata Mondiale

Operazione della Guardia Costiera di Ischia e del Turtle Point di Portici per la liberazione di Paola, Missy, Mbappè, Carlo ed Egidio tra scienza e spiritualità

Ischia – Una straordinaria giornata di festa per l’ambiente e la biodiversità ha trovato il suo scenario ideale nelle acque dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Cinque esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta sono stati restituiti al loro habitat naturale, coronando con il ritorno alla libertà un lungo e delicato percorso di recupero e riabilitazione. L’operazione è avvenuta sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli ed è stata eseguita in piena sicurezza grazie all’impiego della motovedetta CP 280 e del battello pneumatico GC B154 della Guardia Costiera di Ischia, che hanno curato il trasferimento e il rilascio degli animali al largo delle coste isolane.

Le protagoniste assolute della giornata sono state le cinque tartarughe battezzate Paola, Missy, Mbappè, Carlo ed Egidio. Gli esemplari sono stati salvati e curati presso il prestigioso centro di ricerca Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici. Qui, grazie al lavoro instancabile e alle cure mirate di veterinari, ricercatori e personale specializzato, gli animali hanno superato i rispettivi traumi e completato la riabilitazione biologica che ha permesso loro di riguadagnare il mare aperto. La scelta della riserva del Regno di Nettuno come punto di rilascio non è stata casuale, ma ha confermato il valore strategico di un’area marina di straordinaria importanza naturalistica, dove la tutela degli ecosistemi è una priorità condivisa.

L’evento, organizzato congiuntamente dallo staff dell’Area Marina Protetta e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, si è trasformato anche in un’importante iniziativa di educazione ambientale a terra. Cittadini, turisti, studenti e appassionati del mare hanno potuto assistere alle fasi preliminari, trasformando il rilascio in un’occasione concreta per promuovere la conoscenza e la salvaguardia delle specie protette del Mediterraneo. Ad arricchire la giornata è stata la partecipazione attiva di Sea Shepherd Italia, l’organizzazione internazionale da anni in prima linea nella protezione degli oceani, che ha voluto legare l’evento a un messaggio di profonda risonanza culturale e spirituale.

Tra gli ospiti d’onore spiccava infatti l’illustre figura internazionale di Khandro Kunga Bhuma Rinpoche, nota come Khandro-la, Medium di Stato dell’Oracolo Tenma e insignita da Sua Santità il Dalai Lama del titolo di Rangjung Neljorma (Ḍākinī autogenerata). La sua straordinaria presenza ha conferito all’iniziativa un forte valore simbolico, richiamando i principi universali di armonia tra uomo e natura e di responsabilità etica verso la salvaguardia dell’ambiente. La liberazione delle tartarughe ha così dimostrato come la tutela dell’ambiente marino sia il risultato tangibile di un’efficace rete tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni ambientaliste.

L’iniziativa ha assunto un significato ancora più profondo in quanto si è svolta in concomitanza con la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, la ricorrenza globale dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della conservazione di questi rettili millenari. In questo contesto, la Guardia Costiera ha rinnovato il proprio quotidiano impegno nella vigilanza e nella protezione dell’ecosistema marino, ricordando che ogni singola azione di recupero e restituzione al mare rappresenta un investimento fondamentale per consegnare intatto il patrimonio naturale del Paese alle generazioni future.