Al festival DEPORTIBUS gli interventi di Mario Zanetti e Alberto Rossi alla presenza del Viceministro Edoardo Rixi sul futuro dei porti italiani.
Ravenna – Il futuro della portualità italiana, la logistica integrata e le riforme legislative necessarie per rilanciare la competitività del Paese sono stati i temi al centro del festival DEPORTIBUS, in corso di svolgimento a Ravenna. L’incontro, che ha visto la partecipazione del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, è stato l’occasione per un importante confronto tra i principali attori del cluster marittimo nazionale sulla proposta di riforma della governance portuale.
Nel corso della mattinata è intervenuto Mario Zanetti, delegato di Confindustria per l’Economia del Mare e Presidente di Confitarma, il quale ha espresso forte interesse per lo sviluppo delle nuove infrastrutture legislative, sottolineando quanto il dialogo sia un pilastro fondamentale nel percorso di formazione della riforma. Zanetti ha spiegato che questa proposta ha come obiettivo quello di dare un assetto strategico alla portualità italiana, rappresentando un’ottima opportunità per rivedere il ruolo dei porti rispetto al valore che generano per l’economia nazionale, e per pensare a come la politica infrastrutturale debba servire i porti e, soprattutto, l’economia del nostro Paese.
Il Presidente di Confitarma ha poi posto l’accento sull’efficienza gestionale, evidenziando che la chiarezza dei mandati e dei perimetri di responsabilità rappresenta una leva fondamentale per velocizzare i processi. Secondo Zanetti, infatti, si tratta di una riforma che, assegnando ruoli, responsabilità e accountability, anche rispetto a criteri di valutazione, può accompagnare il settore verso un futuro con un’impalcatura legislativa capace di favorire la velocità decisionale, la capacità del centro di fare strategia e dei territori di essere operativi.
Al panel, focalizzato proprio su “Riforma e governance, logistica integrata e competitività del sistema portuale italiano”, ha preso la parola anche Alberto Rossi, Segretario Generale di Assarmatori. Rossi ha approfondito il tema della riforma legandolo strettamente alla qualificazione giuridica delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP), specialmente alla luce della nota sentenza del Tribunale dell’UE del 2023, inquadrando il provvedimento come una possibile risposta ai rilievi a suo tempo formulati dalla Commissione.
Il Segretario Generale di Assarmatori ha infine registrato con favore l’ampio consenso che sta raccogliendo la riforma, lanciando tuttavia un chiaro appello alla concretezza. Rossi ha infatti aggiunto che si stanno osservando dichiarazioni di sostegno da più parti e, ritenendo questo un fatto positivo, ha espresso l’auspicio che alle parole seguano i fatti, sottolineando che, se l’intero cluster è davvero favorevole, la riforma andrà sostenuta con convinzione in tutte le varie sedi in cui verrà discussa e messa a terra.
