• 12 Settembre 2026 16:31

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E-commerce la nuova tassa UE da 3 euro rivoluziona la logistica cross-border

Spring GDS sulla riforma delle importazioni extra-UE che spinge i retailer verso reti di fulfillment regionali e una maggiore trasparenza dei costi

Milano – Una svolta normativa è pronta a ridisegnare i flussi dell’e-commerce internazionale. Con l’introduzione, a partire dal 1° luglio 2026, di un nuovo onere doganale dell’Unione Europea da 3 euro sulle importazioni extra-UE di valore pari o inferiore a 150 euro, lo scenario della logistica cross-border si prepara a una profonda trasformazione. Secondo Spring GDS, leader globale del settore, la misura colpirà in modo diretto i modelli di business ad alto volume e basso margine, imponendo una revisione radicale delle strategie di fulfillment.

L’analisi di Spring GDS evidenzia come l’impatto della riforma accelererà un cambiamento strutturale in cui la competenza doganale, l’agilità della catena di approvvigionamento e la visibilità operativa diventeranno i veri fattori competitivi per sopravvivere sul mercato. La logica dei grandi volumi centralizzati centrali lascerà il passo a una gestione più frammentata e strategica.

Gabriele Bavera, Managing Director di Spring GDS, spiega che la riforma spingerà inevitabilmente verso reti di fulfilment più regionali, spostando il focus dei retailer sulla visibilità del costo a destino e sulla resilienza operativa. Secondo l’amministratore, il successo non dipenderà più semplicemente dalla scala dimensionale dell’azienda, ma dalla capacità di riprogettare i flussi logistici, anticipando le complessità burocratiche e integrando le attività a livello locale.

Per non farsi trovare impreparati, i retailer sono chiamati ad adottare subito azioni concrete. Tra le strategie raccomandate figurano la diversificazione dei modelli di fornitura, il rafforzamento della trasparenza su dogane e imposte già al momento del checkout e una pulizia rigorosa dei dati di prodotto, con un’attenzione particolare alla correttezza dei codici HS. Sarà inoltre cruciale implementare una comunicazione chiara verso i consumatori finali in merito a dazi e tempi di spedizione.

In questo nuovo contesto di forte pressione normativa, lo sviluppo di investimenti in hub logistici locali e regionali all’interno del territorio europeo si profila come la soluzione chiave per azzerare gli attriti doganali, garantire consegne prevedibili e proteggere la customer experience.