• 13 Aprile 2026 20:07

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Ricci di mare pescati abusivamente, maxi sequestro della Guardia Costiera

Operazione a Mattinatella: 3.000 esemplari recuperati e rigettati in mare. Multe per 6.000 euro a tre pescatori sportivi

Manfredonia – Operazione della Guardia Costiera di Manfredonia contro la pesca abusiva di ricci di mare. I militari, sotto il coordinamento del 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, hanno sequestrato circa 3.000 esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus) e comminato sanzioni amministrative per un totale di 6.000 euro.

L’intervento è avvenuto durante una normale attività di monitoraggio e controllo del litorale. Nei pressi del porticciolo di Mattinatella i militari hanno sorpreso tre pescatori sportivi, provenienti dal nord barese, mentre raccoglievano numerosi ricci di mare dal fondale, conservandoli in diversi contenitori.

Dagli accertamenti è emerso che i tre erano privi delle necessarie autorizzazioni per la pesca subacquea e avevano prelevato in modo del tutto abusivo circa 3.000 esemplari. Per i trasgressori sono quindi scattate tre sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6.000 euro, oltre al sequestro dell’intero quantitativo di ricci. Gli esemplari sono stati successivamente rigettati in mare.

La Capitaneria ricorda che la pesca del riccio di mare è soggetta a una normativa molto stringente per tutelare la specie. A livello nazionale è previsto un fermo biologico nei mesi di maggio e giugno. In Puglia, inoltre, la Legge regionale n. 6 del 18 aprile 2023 ha introdotto un ulteriore fermo straordinario della durata di tre anni, che vieta il prelievo, la detenzione, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione dei ricci pescati nelle acque della regione.

La misura è stata adottata per contrastare il drastico calo della popolazione di Paracentrotus lividus, dovuto negli ultimi anni alla pressione della pesca intensiva. Per questo motivo, fanno sapere dalla Guardia Costiera, i controlli lungo la costa continueranno e saranno ulteriormente intensificati con l’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema marino.