• 12 Settembre 2026 15:50

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Raben Group sfida l’incertezza del mercato e chiude il 2025 in crescita oltre i 2,3 miliardi di euro

Espansione strategica e nuovi mercati per consolidare il network europeo tra Svizzera e Turchia.

Il 2025 si è chiuso per Raben Group sotto il segno di una resilienza strategica. In un panorama logistico europeo segnato da una profonda incertezza — tra fluttuazioni macroeconomiche, tensioni geopolitiche e una crescente pressione sui costi energetici e del lavoro — il Gruppo ha scelto di non rallentare, puntando con decisione su investimenti infrastrutturali e sull’espansione del proprio raggio d’azione.

Nonostante il calo dei volumi che ha colpito l’intero comparto, la società ha archiviato l’esercizio con una crescita superiore al 6%, superando i 2,3 miliardi di euro di ricavi e registrando un incremento delle spedizioni del 5,1%. Sebbene il risultato netto abbia risentito dell’ammortamento dell’avviamento legato alle acquisizioni, il Gruppo ha mantenuto una solidità finanziaria di rilievo, con un EBITDA superiore al 5% e un flusso di cassa operativo di circa 100 milioni di euro.

Il cuore pulsante dell’attività rimane il trasporto su strada, che copre circa il 67% del portafoglio servizi, seguito dalla contract logistics e dai trasporti a carico completo (FTL). Per consolidare la propria competitività, Raben ha ampliato la propria presenza geografica arrivando a 17 mercati operativi. Tra i passaggi chiave dell’anno, l’integrazione della svizzera Sieber Transport AG e l’ingresso in Turchia. Quest’ultima, in particolare, viene considerata un hub strategico fondamentale per connettere Europa, Asia e Medio Oriente, aprendo nuove rotte commerciali per gli esportatori europei.

La strategia di rafforzamento ha toccato anche i mercati storici. Nei Paesi Bassi, l’acquisizione di DGO Express ha permesso di potenziare il network locale, mentre in Germania — dove il Gruppo celebra vent’anni di attività — sono stati inaugurati nuovi centri logistici all’avanguardia a Garching e Baden-Baden, progettati per massimizzare l’efficienza operativa e ridurre l’impronta di carbonio. Interventi simili hanno interessato l’Austria, la Romania e la Polonia, dove l’apertura di un nuovo polo in Pomerania ha ulteriormente modernizzato la rete.

Parallelamente allo sviluppo fisico della rete, Raben ha accelerato sul fronte ESG e dell’innovazione. Con l’obiettivo di ridurre le emissioni Scope 1 e 2 del 60,4% entro il 2032, l’azienda ha incrementato l’uso di veicoli a basso impatto, come quelli alimentati a HVO100 ed elettrici, ottenendo la medaglia d’argento EcoVadis. Un impegno che si riflette anche nella sfera sociale, con programmi di formazione avanzata per il personale tramite realtà virtuale e una capillare attività di supporto alle comunità locali attraverso donazioni e aiuti umanitari.

Come sottolineato dal CEO Ewald Raben, il 2025 non è stato solo un anno di gestione della crisi, ma una fase di semina consapevole: gli investimenti compiuti, pur incidendo sui margini a breve termine, pongono le basi per una crescita stabile e strutturata nell’anno che verrà.