Un team di specialisti lancia uno screening nelle scuole e nelle società sportive per combattere la sedentarietà dei più giovani.
Genova – Un approccio medico del tutto inedito sbarca in Valle Scrivia, nell’entroterra di Genova. Si chiama M.I.O., acronimo di “Misura Integra Orienta”, ed è un progetto pilota ideato da un team di specialisti per diagnosticare e curare i disturbi derivanti da una postura scorretta. L’iniziativa affronta quello che è ormai considerato un vero e proprio male del secolo, capace di scatenare dolori cronici e patologie anche gravi.
Il principio scientifico alla base del progetto, promosso dall’associazione Smilevolution, scardina la medicina tradizionale. Spesso un dolore persistente in un punto specifico del corpo ha un’origine del tutto diversa e si sviluppa da zone anatomiche lontane dal sintomo evidente.
Il progetto è guidato dalla dottoressa Enrica Poggio, odontoiatra specializzata in studi posturali, ed è stato presentato ufficialmente a Busalla nella cornice di Villa Borzino. L’attività sul campo sarà immediata e prevede un fitto calendario di visite interdisciplinari e trasversali che coinvolgeranno gli alunni delle scuole elementari e medie della vallata, oltre ai ragazzi delle società sportive dilettantistiche.
I numeri fotografano una vera emergenza nazionale. L’errata postura colpisce circa il 79% della popolazione italiana. Il dato più allarmante riguarda i più giovani, con ben 6 bambini e adolescenti su 10 che iniziano il proprio sviluppo con difetti posturali destinati a trasformarsi in danni permanenti. Sotto accusa ci sono i nuovi stili di vita sedentari, caratterizzati dalla drastica riduzione dei giochi all’aperto a favore di molte ore trascorse fermi davanti agli schermi dei dispositivi elettronici.
Quella lanciata in Liguria è una sfida terapeutica e culturale senza precedenti, resa possibile dalla sinergia di professionisti sanitari di alto livello. L’iniziativa ha già catturato l’attenzione di numerosi soggetti esterni e istituzioni, pronti a estendere il modello M.I.O. anche ad altre strutture sanitarie e territori.
