Sedici partner internazionali insieme per testare il motore a zero emissioni sul traghetto Aurora Botnia e definire i nuovi standard della navigazione sostenibile.
Il trasporto marittimo a lunga distanza si prepara a una rivoluzione sostenibile grazie a H4PERION, un ambizioso progetto quadriennale che vede la collaborazione di 16 partner provenienti da sette paesi europei. L’iniziativa coinvolge l’intera catena del valore, dalla progettazione dei motori fino all’operatività e alla ricerca accademica, con l’obiettivo dichiarato di abbattere drasticamente le emissioni di gas serra senza compromettere l’affidabilità richiesta dalle grandi rotte internazionali.
Al centro della sfida c’è l’idrogeno, carburante a zero emissioni di carbonio le cui potenzialità in mare devono però ancora superare la prova della realtà. H4PERION punta a colmare questo divario sviluppando un motore a combustione interna su scala reale alimentato a idrogeno. Il sistema, caratterizzato da un’elevata flessibilità rispetto al carburante, sarà testato in condizioni operative concrete a bordo del traghetto Aurora Botnia della compagnia Wasaline, oltre che in laboratori specializzati, per garantire che la teoria si trasformi in una soluzione scalabile per l’industria navale.
Il progetto non si esaurisce nell’innovazione meccanica, ma mira a creare un vero e proprio ecosistema per l’adozione sicura dell’idrogeno. Sono infatti previste attività specifiche per la definizione di nuovi standard normativi, protocolli di sicurezza e programmi di formazione dedicati agli equipaggi e al personale portuale. In questo scenario, l’azienda Deltamarin gioca un ruolo cruciale, occupandosi dell’integrazione del sistema a bordo e valutando come queste tecnologie possano essere replicate su diverse tipologie di navi, garantendo la massima adattabilità del concetto di motore.
Secondo Mia Elg, R&D Manager di Deltamarin, la partecipazione a H4PERION rappresenta un’occasione unica per guidare lo sviluppo dei motori di nuova generazione e perfezionare la modellizzazione digitale necessaria per le navi del futuro. L’obiettivo finale resta la decarbonizzazione totale, portando il settore marittimo più vicino ai traguardi climatici globali attraverso la cooperazione internazionale e la dimostrazione pratica di tecnologie a impatto zero.
