• 7 Settembre 2026 14:12

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Integrazione tra porti e aeroporti nell’area adriatica

Nasce il progetto Cross-Connect per unire il trasporto marittimo, aereo e urbano in Italia e Croazia con soluzioni sostenibili e la gestione integrata dei bagagli.

Venezia – Un unico filo conduttore per unire aria, mare e terra, abbattendo i tempi d’attesa per i passeggeri e l’impronta ecologica dei trasporti nel bacino adriatico. Nel contesto dell’Adriatic Sea Forum a Venezia, è stato presentato il progetto CROSS-CONNECT, un piano strategico di integrazione gestionale finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 (con la Regione del Veneto nel ruolo di Autorità di Gestione).

L’evento ha visto gli otto partner coinvolti – che uniscono i porti di Venezia, Bari-Brindisi, Pola e Dubrovnik, gli scali aeroportuali di Venezia e Dubrovnik e le aziende di trasporto urbano di Bari-Brindisi e Pola – illustrare la nuova “Strategic Roadmap”. Il culmine della mattinata è stato la firma di un Memorandum of Understanding: un impegno formale per trasformare la fase sperimentale in una realtà strutturata e replicabile anche in altri contesti europei.

Il modello veneziano: aerei e crociere in un unico check-in

Tra le azioni più concrete spicca il progetto pilota Fly & Cruise, nato dalla sinergia tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e SAVE, società di gestione dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia.

L’obiettivo è la gestione fluida e “stress-free” dei bagagli dei crocieristi. Con questo sistema, i viaggiatori possono imbarcare le valigie direttamente in aeroporto per ritrovarle in cabina sulla nave, oppure fare il check-in al porto e ritirare i bagagli direttamente all’aeroporto di destinazione finale.

Dopo il successo del primo test sul campo lo scorso aprile al terminal di Venezia-Fusina, l’infrastruttura è stata potenziata grazie ai fondi del progetto: sono stati installati pannelli LED per le informazioni sui voli in tempo reale, create due postazioni di check-in indoor in area portuale e rafforzati i sistemi di sicurezza con un macchinario per il rilevamento di tracce di esplosivi (ETD) e nuove telecamere collegate alla videosorveglianza di Porto Marghera. Un successo logistico reso possibile dal coordinamento tra enti di controllo (Dogane, Capitaneria, ENAC, Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera) e partner privati del settore crocieristico e aereo.

Da Brindisi a Dubrovnik: le altre sperimentazioni sull’Adriatico

Il network di CROSS-CONNECT ha visto lo sviluppo di altri tre progetti pilota, ognuno focalizzato sulle specificità dei territori coinvolti:

  • Brindisi: L’AdSP del Mare Adriatico Meridionale e la STP Brindisi Spa hanno collaborato per connettere digitalmente il porto, il centro cittadino e i nodi di trasporto. Attraverso sistemi informativi intelligenti, i turisti possono monitorare in tempo reale i collegamenti marittimi e i bus locali, ottimizzando i flussi di transito.

  • Pola: L’Autorità Portuale e l’azienda Pulapromet si sono concentrate sulla sostenibilità urbana nel collegamento tra porto, stazione bus/treni e ospedale. La sperimentazione ha visto la nascita di una linea di bus elettrico, una nuova fermata con biglietteria automatica, colonnine di ricarica e persino l’installazione di eco-compattatori solari per i rifiuti vicino al terminal dei catamarani.

  • Dubrovnik: Aeroporto e Autorità Portuale hanno puntato sulla digitalizzazione e la flotta “green”. È stata sviluppata un’applicazione web condivisa che integra via API gli orari dei voli, delle navi e del trasporto pubblico (con dati Google sul traffico). Parallelamente, sono stati acquistati mezzi elettrici per la movimentazione interna: un trattore per i bagagli in aeroporto e golf cart con rimorchio per il trasporto dei crocieristi in porto.