• 7 Settembre 2026 14:32

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Materie prime critiche. Trieste si candida a hub strategico per l’Europa

 Presentato al Ministero delle Imprese il piano che unisce Porto Franco, logistica e poli scientifici d’eccellenza

Il porto di Trieste si candida a diventare lo snodo centrale per le future catene europee delle materie prime critiche. I punti di forza e le caratteristiche uniche del sistema portuale e logistico giuliano sono stati illustrati dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo durante un vertice a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. All’incontro hanno preso parte il Ministro Adolfo Urso e l’Assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scocimarro.

Nel corso del tavolo istituzionale, Consalvo ha esposto i fattori che rendono il sistema integrato Trieste-Monfalcone altamente competitivo per lo stoccaggio, la movimentazione e la prima trasformazione dei materiali strategici. Tra gli elementi chiave spiccano l’accessibilità marittima con fondali naturali profondi fino a 18 metri, i collegamenti ferroviari diretti con i principali distretti manifatturieri dell’Europa centrale e orientale e, soprattutto, i vantaggi unici del Porto Franco Internazionale, che garantisce un regime doganale e fiscale di assoluto favore per la gestione delle merci.

A fare la differenza rispetto ad altri scali continentali è però l’integrazione con uno dei più prestigiosi poli scientifici e universitari d’Europa. La presenza sul territorio di realtà d’eccellenza internazionale come l’ICTP, la SISSA, Elettra Sincrotrone, Area Science Park e l’Università di Trieste crea una massa critica di competenze in grado di affiancare alla logistica pura l’attività di ricerca sui materiali, l’analisi, la certificazione e il trasferimento tecnologico verso le nuove filiere industriali.

Come sottolineato dal Presidente Marco Consalvo, lo scalo giuliano è l’unico porto italiano con una naturale vocazione internazionale in grado di offrire al Sistema Paese un asset strategico già inserito nei mercati europei. La sfida immediata sarà quella di far dialogare stabilmente il porto, il mondo della ricerca e le imprese per trasformare questa infrastruttura in una nuova capacità industriale a supporto della competitività dell’Italia e dell’Europa. A margine dell’incontro, il vertice dell’authority ha espresso il proprio ringraziamento al Ministro Adolfo Urso, al Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e all’Assessore Fabio Scocimarro per il supporto offerto ai piani di sviluppo dell’alto Adriatico.