Svolta per lo scalo giuliano dopo lo stop del 2025: riparte il bando per l’opera strategica. La deputata PD Debora Serracchiani avverte: «Evitare imbuti, potenziare anche i collegamenti fuori città».
Trieste – Arriva la svolta per il porto di Trieste. Sono stati ufficialmente sbloccati i fondi destinati alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Servola, un’opera strategica considerata fondamentale per il potenziamento logistico e intermodale dello scalo giuliano.
Il via libera finanziario sbroglia una situazione complessa che si trascinava da tempo: nell’aprile del 2025, infatti, l’Authority era stata costretta a sospendere la gara d’appalto, congelando di fatto l’avvio dei lavori. Questo intervento in extremis permetterà finalmente di far partire il nuovo bando di gara, con l’obiettivo di moltiplicare la vocazione ferroviaria del porto.
Sul caso è intervenuta la deputata del Partito Democratico, Debora Serracchiani, che ha espresso soddisfazione pur non risparmiando una nota critica sui tempi di risoluzione:
«È positivo che sia stato risolto un problema di tali dimensioni e impatto, anche se sarebbe stato preferibile un percorso più rapido e fluido. Se si vuole che la nuova stazione produca il potente incremento di traffico auspicato, è essenziale che al contempo si facciano tutti gli interventi per assicurare la capacità della rete ferroviaria fuori Trieste».
L’attenzione si sposta ora sulla tempistica del nuovo bando e sulla pianificazione delle opere infrastrutturali connesse, necessarie a evitare che l’imbuto della rete esterna vanifichi gli investimenti cittadini.
