• 11 Giugno 2026 00:00

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Porto Torres al centro dello sviluppo portuale sardo, vertice tra il Ministro Salvini e il Presidente Bagalà sugli investimenti per lo scalo

I cantieri in corso e la programmazione fino al 2028 ridisegnano la porta del Nord Ovest tra transizione energetica, crociere di fascia alta e grandi yacht

Porto Torres si conferma uno dei nodi portuali in più forte espansione all’interno del Sistema del Mare di Sardegna, al centro di un imponente piano di investimenti destinato a ridefinirne il ruolo strategico nel Mediterraneo. Lo scalo si è presentato in questa veste in occasione della visita ufficiale del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha partecipato a un incontro tecnico nella sede turritana dell’AdSP con il Presidente dell’Autorità di Sistema, Domenico Bagalà. Il vertice è servito a fare il punto sui cantieri in corso, sulla programmazione futura e sulle strategie di sviluppo per la principale porta d’accesso del Nord Ovest dell’isola.

Negli ultimi anni lo scalo ha avviato una profonda modernizzazione, supportata dal completamento di interventi per oltre 13 milioni di euro. Questi fondi hanno permesso di migliorare l’accoglienza dei passeggeri e l’efficienza delle operazioni portuali attraverso la realizzazione di nuove sale d’attesa nel molo di Ponente e al porto industriale, la riqualificazione dell’ex mercato ittico in centro servizi, il potenziamento dell’illuminazione e l’introduzione di nuovi sistemi informativi digitali.

La fase attuale vede l’attivazione di ulteriori cantieri per un valore complessivo di circa 74 milioni di euro. Tra le opere principali figurano il prolungamento dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina Alti Fondali, interventi chiave per la sicurezza delle manovre. Sul fronte della sostenibilità energetica, spiccano l’avvio del cold ironing per l’alimentazione elettrica delle navi in sosta e l’innovativo progetto “Millepiedi”. Quest’ultimo, sviluppato in collaborazione con il Parco di Porto Conte, sfrutta il moto ondoso per produrre energia pulita e punta, attraverso l’installazione in serie sulla diga foranea, a garantire la totale autosufficienza energetica dello scalo.

La programmazione a lungo termine, inserita nel Programma Operativo Triennale 2026-2028, prevede lo stanziamento di nuove risorse per il completamento del secondo lotto della Darsena Servizi con due ulteriori banchine, la creazione di un centro servizi per crocieristi nella banchina Alti Fondali e la realizzazione della cassa di colmata nell’ex pontile secchi Eni, nucleo della futura piattaforma logistica del Nord Ovest.

Parallelamente alle infrastrutture, lo scalo registra una crescita significativa nei flussi di traffico. Nel 2025 i passeggeri del settore ferry hanno superato quota 1 milione e 73 mila unità, spingendo il porto a posizionarsi anche nel segmento crocieristico di fascia alta, legato al turismo culturale ed esperienziale. L’interesse crescente del mercato si rivolge in particolare verso le navi boutique e il segmento dei maxi e mega yacht, comparto a elevato valore aggiunto in grado di generare ricadute economiche diffuse sul territorio. A supporto di questa strategia è già operativo un travel lift da 650 tonnellate con relativo bacino di carenaggio, fondamentale per la cantieristica da diporto e le attività di manutenzione di grandi imbarcazioni.

Il Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà, ha espresso soddisfazione al termine del confronto, ringraziando il Ministro Salvini e sottolineando come Porto Torres si presenti oggi come uno scalo in piena trasformazione, pronto a rafforzare il proprio ruolo nel sistema nazionale e mediterraneo attraverso logistica, energia, nautica e crocieristica di qualità.