• 11 Giugno 2026 00:17

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Completati i lavori sui fondali del porto di Olbia, lo scalo dell’Isola Bianca è pronto per i giganti del mare

 L’intervento di livellamento garantisce maggiore sicurezza e manovrabilità alle grandi navi. Il presidente Bagalà sottolinea l’importanza del risultato in vista della stagione crocieristica.

Cagliari – Si è concluso nei tempi stabiliti l’intervento per il ripristino delle quote del fondale nel canale di accesso al porto di Olbia. La crane ship Hebo Lift II ha ultimato le operazioni tecniche, restituendo da subito un nuovo potenziale operativo allo scalo dell’Isola Bianca.

I lavori, avviati lo scorso 6 maggio su commissione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, hanno permesso di livellare il fondale garantendo un adeguato spazio verticale sotto la chiglia delle imbarcazioni. Questo miglioramento assicura una manovrabilità ottimale per le navi di maggiori dimensioni, rispondendo pienamente ai requisiti tecnici dei grandi scafi già inseriti nel calendario crocieristico 2026 e consolidando la competitività del porto per il futuro.

A decretare la rapidità dell’operazione è stato l’utilizzo della nave gru olandese, dotata di tecnologie avanzate per il monitoraggio batimetrico e ambientale in tempo reale, che hanno permesso di agire con precisione riducendo al minimo i disagi per il normale traffico portuale. Il risultato è il frutto di un costante coordinamento con la Capitaneria di Porto di Olbia, che ha saputo coniugare le esigenze della sicurezza della navigazione con quelle dei flussi commerciali.

I rilievi batimetrici eseguiti al termine dei lavori hanno confermato il raggiungimento delle profondità previste, e i dati positivi sono già stati trasmessi agli operatori e alle compagnie crocieristiche. Il presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà, ha espresso grande soddisfazione, spiegando che lo scalo viene restituito al traffico dei traghetti e delle crociere ancora più sicuro e performante, consentendo di affrontare la stagione estiva con la massima capacità operativa nell’attesa che si completi l’iter per l’avvio della prima fase dei dragaggi.