Fu proprio su queste banchine che nel luglio del 1943 l’intelligence americana della VII Armata decise di far svoltare la storia, trasformando lo scalo siciliano nel cuore logistico e strategico dell’Operazione Husky. Un ponte tra il Nord Africa e l’Europa che, oggi come allora, unisce il mare alla grande storia.
La svolta dello sbarco alleato in Sicilia viene raccontata attraverso un nuovo percorso multimediale nel cuore dello scalo commerciale.
Ottantatré anni dopo l’inizio dell’Operazione Husky, il porto di Licata si riappropria del proprio passato e torna al centro della memoria storica per ricordare il ruolo strategico e decisivo che svolse durante lo sbarco alleato in Sicilia. Giovedì 9 luglio, alle ore 20, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale inaugurerà, proprio nell’area del porto commerciale corrispondente allo scalo esistente nel 1943, due grandi ledwall multimediali interamente dedicati al racconto di quelle drammatiche giornate che segnarono una svolta cruciale nel corso della Seconda guerra mondiale.
Alla cerimonia inaugurale interverrà il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino. L’iniziativa, realizzata grazie al prezioso contributo scientifico dell’Associazione Memento per la tutela della memoria storica, propone ai visitatori un viaggio nel tempo e un percorso narrativo approfondito. Attraverso immagini d’epoca, documenti ufficiali e ricostruzioni dettagliate, il progetto restituisce il valore determinante dello scalo siciliano nell’ambito della gigantesca macchina militare alleata.
Guardando alla storia, fu proprio questo approdo a essere individuato dall’intelligence statunitense come il punto ideale per consentire l’attracco delle grandi unità navali della VII Armata americana provenienti dal Nord Africa. Il porto divenne così il principale obiettivo strategico dell’offensiva alleata sulla costa centro-meridionale dell’isola. La sua conquista, avvenuta nella tarda mattinata del 10 luglio 1943 dopo un’intensa azione militare condotta simultaneamente da est e da ovest, permise alle forze alleate di consolidare la testa di ponte e avviare la travolgente avanzata che avrebbe portato alla liberazione della Sicilia.
Con questa installazione multimediale si intende finalmente restituire al porto di Licata il posto d’onore che gli compete nella storiografia dello sbarco del 1943. L’obiettivo è duplice: valorizzare la fondamentale funzione di infrastruttura logistica rivestita dallo scalo durante l’operazione e, al tempo stesso, offrire ai cittadini e ai visitatori un’importante occasione di riflessione sulle profonde trasformazioni sociali e culturali che quell’evento epocale produsse nel tessuto della Comunità locale.
