• 10 Giugno 2026 23:17

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Porto Antico di Genova ottiene la concessione fino al 2050 e arrivano 176 milioni per le opere strategiche dello scalo

Il Comitato di Gestione approva il maxi rinnovo e recepisce i fondi statali per la Nuova Diga Foranea e il collegamento ferroviario del Campasso

Genova – Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha espresso parere favorevole al rilascio di un’unica concessione demaniale marittima in favore di Porto Antico di Genova S.p.A., società pubblica partecipata dal Comune di Genova e dall’AdSP. Il provvedimento unifica i titoli esistenti e fissa la scadenza al 31 dicembre 2050, autorizzando contestualmente un piano di investimenti per il periodo 2024-2031 destinato allo sviluppo strutturale di aree simbolo come l’Acquario, il Bigo, la Bolla Tecnologica e le strutture nautiche.

Nel corso della stessa seduta è stata approvata la prima nota di variazione al bilancio previsionale 2026 per recepire i 176 milioni di euro stanziati dallo Stato con la Legge numero 71 dell’8 maggio 2026. Le risorse sono destinate al completamento di due opere inserite nel Programma Straordinario: 163 milioni di euro finanzieranno i lavori della Fase A della Nuova Diga Foranea di Genova per il consolidamento dei fondali, mentre 13 milioni di euro saranno impiegati per l’ultimo miglio del collegamento ferroviario tra il parco Bettolo-Rugna e il Campasso attraverso la galleria Molo Nuovo. L’operazione lascia inalterato il risultato di gestione dell’ente.

Il presidente dell’Autorità Portuale, Matteo Paroli, ha sottolineato come la variazione di bilancio rifletta scelte politiche nazionali che garantiscono continuità ai cantieri e rispetto degli impegni contrattuali. Matteo Paroli ha inoltre evidenziato che il rinnovo della concessione del Porto Antico fino al 2050 rappresenta un segnale di stabilità e programmazione a lungo termine per l’economia e l’attrattività del territorio.