• 19 Maggio 2026 03:23

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Porto di Napoli: la grande sfida per diventare il nuovo hub d’oro del Mediterraneo

Eliseo Cuccaro e Legora De Feo (UNIPORT) svelano il piano tra super-tecnologia e banchine green per rilanciare l’economia del Sud.

Napoli -Il Porto di Napoli continua a rappresentare un punto nevralgico per la logistica e il commercio nel Sud Italia, ma deve affrontare importanti sfide legate all’adeguamento infrastrutturale e alla gestione sostenibile delle sue attività. In questo scenario, le istanze avanzate da Legora De Feo, Presidente di UNIPORT, risultano fondamentali per orientare il progresso del porto verso un futuro più efficiente e rispettoso dell’ambiente.

Recentemente, De Feo ha evidenziato la necessità di accelerare gli interventi di ammodernamento infrastrutturale, in particolare per quanto riguarda il potenziamento delle banchine e l’aggiornamento dei sistemi di movimentazione delle merci. Facendo il punto sulla Darsena di Levante, sono stati analizzati gli interventi chiave: dalla diga foranea alla nuova stazione marittima di Molo Beverello, fino alle opere ancora in corso come il completamento della diga di Levante, lo sviluppo della Darsena e il nuovo Piano Regolatore Portuale, tuttora in attesa della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Si tratta di opere attese da anni, oggi sostenute anche dai fondi del PNRR, ma che – secondo Legora De Feorichiedono un deciso cambio di passo sul piano autorizzativo e realizzativo. “Parliamo di interventi programmati da oltre vent’anni che possono finalmente diventare realtà, con benefici per tutta la comunità portuale. Ma servono tempi certi e una reale collaborazione tra imprese e pubblica amministrazione”, ha aggiunto il Presidente di UNIPORT.

Un altro punto centrale delle sue richieste riguarda l’integrazione tra porto e retroporto, con l’obiettivo di ottimizzare la logistica terrestre e favorire un flusso più fluido di trasporto verso le principali direttrici nazionali ed europee. Legora De Feo sottolinea inoltre l’importanza di investire in tecnologie digitali per migliorare la gestione delle operazioni, favorendo trasparenza, sicurezza e rapidità.

Dal punto di vista ambientale, De Feo promuove una strategia di sostenibilità che coinvolga l’adozione di energie pulite, la riduzione delle emissioni inquinanti e la tutela degli ecosistemi marini circostanti. Tra le proposte vi è anche l’implementazione di sistemi di monitoraggio avanzati e piani per la gestione responsabile dei rifiuti.

A sostegno di queste iniziative, Eliseo Cuccaro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha dichiarato:

“Il nostro obiettivo è trasformare il Porto di Napoli in un hub competitivo e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze del mercato globale senza compromettere la qualità ambientale della nostra città. L’ammodernamento delle infrastrutture e l’innovazione tecnologica sono leve fondamentali per raggiungere questi traguardi.”

Cuccaro ha inoltre aggiunto:

“La collaborazione con tutte le parti interessate, dalle imprese ai comuni, è essenziale per costruire un modello di sviluppo condiviso e duraturo. Siamo impegnati a investire in progetti che migliorino la logistica e potenzino l’integrazione tra porto e retroporto, favorendo così una maggiore efficienza e sostenibilità.”

Le istituzioni locali, insieme ai gestori del porto, hanno dimostrato apertura verso queste indicazioni, avviando progetti che puntano a realizzare un porto smart e green, capace di rispondere alle esigenze di mercato senza compromettere la qualità della vita nella città di Napoli.

In conclusione, il contributo di Legora De Feo e il sostegno di Eliseo Cuccaro rimangono elementi chiave per il rilancio dello scalo, favorendo una visione strategica che mette al centro innovazione, efficienza e concretezza realizzativa.

SPC