• 13 Luglio 2026 09:08

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I porti del Lazio si mettono alle spalle il Covid e guardano al futuro, l’Autorità di Sistema Portuale esce ufficialmente dallo stato di crisi

Il Comitato di gestione approva all’unanimità la chiusura del procedimento e vara il nuovo Piano dell’organico per il triennio 2026-2028

Civitavecchia – Svolta storica sul fronte amministrativo e istituzionale per la gestione dei porti laziali. Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, riunito nella giornata di ieri, ha approvato all’unanimità dei presenti la delibera di chiusura definitiva del procedimento relativo allo stato di crisi dell’Ente. Si tratta di un passaggio di fondamentale importanza che mette la parola fine a una complessa procedura avviata nel 2021 e alla successiva fase di allerta e prevenzione. La decisione è giunta al termine di un’approfondita istruttoria basata sulla relazione tecnico-amministrativa e ha incassato il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti. Le verifiche condotte hanno certificato il pieno superamento delle criticità finanziarie e gestionali che erano state determinate dalla pesante contrazione dei traffici durante la pandemia da Covid-19. L’atto formale sarà ora trasmesso ai Ministeri vigilanti e alla Corte dei Conti, sezione controllo enti, mentre rimarrà attivo un severo richiamo alla necessità di monitorare costantemente le voci di entrata e di spesa per preservare l’equilibrio di bilancio.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’AdSP, Raffaele Latrofa, il quale ha sottolineato come l’approvazione del provvedimento liberi l’Ente da un pesante fardello che per anni ne ha condizionato l’efficacia, rendendo rigida l’azione amministrativa e limitando gli interventi su asset strategici come l’adeguamento dell’organico e la revisione dei regolamenti. Fin dal momento del suo insediamento, il vertice dell’ente ha considerato prioritario accelerare sulla chiusura della crisi, con l’obiettivo di restituire alla governance portuale una piena capacità di programmazione e di gestione. Raffaele Latrofa ha voluto rivolgere un ringraziamento esplicito a tutto il personale dipendente, definendolo il vero artefice di un percorso di squadra che oggi permette di guardare al futuro con stabilità, ricordando però che la fine dell’emergenza non rappresenta un punto di arrivo, bensì la condizione di partenza essenziale per affrontare le grandi sfide di mercato.

La seduta del Comitato di gestione non si è limitata alla sola questione finanziaria, ma ha visto il via libera a numerosi altri provvedimenti strategici per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Tra le decisioni di maggior rilievo spicca l’analisi della futura domanda di unità crocieristiche: gli uffici competenti hanno ricevuto il mandato ufficiale per procedere alla rivisitazione della concessione di Roma Cruise Terminal e per avviare l’istruttoria tecnica mirata all’allungamento e alla rettifica delle banchine 16 e 18, un’opera infrastrutturale decisiva per il consolidamento del comparto dei passeggeri.

È stato inoltre approvato il Piano dell’organico del porto 2026-2028, uno strumento di pianificazione a lungo termine che censisce una forza lavoro complessiva di 1.023 lavoratori operanti tra gli scali di Civitavecchia e Gaeta, permettendo di governare con precisione il turnover, le competenze professionali e i fabbisogni formativi del cluster. Infine, l’organo di governo ha determinato il numero massimo delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività portuali e i relativi canoni per l’anno 2026, licenziando parallelamente una serie di misure demaniali e concessorie destinate a regolare le aree operative, i terminal e i servizi di interesse generale delle aziende del territorio.