• 9 Febbraio 2026 18:42

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Porti: Serracchiani, si riscrive governance senza strategia

Rojc: Trieste porto franco internazionale ha rilievo per Imec

“La politica è entrata prepotentemente nei porti italiani e sta cominciando una fase nuova della portualità nazionale. Aspettiamo con ansia che arrivi la proposta di legge di Porti d’Italia alla Camera per discuterne, non solo in parlamento ma nel Paese. Perché Porti d’Italia spa è una grande agenzia immobiliare che si occuperà di cementificazione, assorbirà personale e fino al 35% delle tasse portuali e in capo a Trieste resterà solo la manutenzione ordinaria. Siamo di fronte a una cesura molto pericolosa: si sta riscrivendo la governance della puntualita italiana senza un’idea della strategia nazionale”. Lo ha detto oggi a Trieste la deputata e componente della segreteria nazionale dl Pd Debora Serracchiani, intervenendo a un convegno su “Porto di Trieste: orizzonti locali e globali”, con il presidente dell’autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo

La senatrice dem e segretaria della commissione Politiche europee Tatjana Rojc ha detto che “si dovrà mettere a punto ciò che serve concretamente per dare avvio al Corridoio indo-Mediterraneo e avere chiaro Il rilievo che assume in quest’ottica il porto franco internazionale di Trieste”. Rivendicando i passi compiuti dal Pd per lo scalo triestino, la senatrice ha anche sottolineato che “i porti di Capodistria e Fiume fanno passi importanti e veloci nelle loro relazioni internazionali e noi a Trieste non abbiamo tanto tempo a disposizione per recuperare”.