Pieno raggiungimento dei target al 30 giugno 2026 per l’AdSP del Mare di Sardegna. Accelerano i cantieri a Cagliari, Oristano e Porto Torres tra transizione digitale, sostenibilità e infrastrutture.
Cagliari – Circa 157 milioni di euro spesi, rendicontati e con il pieno raggiungimento di tutti i target previsti al 30 giugno 2026. È questo il bilancio record dell’attività dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna nell’attuazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Fondo Complementare. Un risultato che segna un punto di svolta per la modernizzazione del sistema portuale sardo, spinto da massicci investimenti in infrastrutture, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.
Il fiore all’occhiello degli interventi è il nuovo Terminal Ro-Ro dell’avamporto ovest del Porto Canale di Cagliari, un’opera monumentale dal valore complessivo di circa 338 milioni di euro. Di questi, oltre 137,3 milioni di euro derivano dai fondi PNRR-ZES e dal Fondo Complementare (grazie a un’integrazione di 38 milioni deliberata a maggio) e risultano già interamente liquidati. I lavori, partiti a marzo 2024, hanno già raggiunto l’80% del completamento, registrando un anticipo di diversi mesi sulla tabella di marcia.
A supportare il terminal c’è la nuova strada di accesso finanziata con 10 milioni di euro di fondi PNRR per le ZES. L’opera, già completata e collaudata, collegherà il terminal alla viabilità principale alleggerendo il traffico pesante sulla Statale 195 e migliorando la logistica dell’intera area cagliaritana.
Traguardo tagliato anche per lo scalo di Oristano – Santa Giusta. Sono stati infatti ultimati e collaudati i lavori del Centro Servizi Polifunzionale per la Logistica Agroalimentare (CE.S.P.L.A.), finanziato con oltre 7,6 milioni di euro di fondi PNRR. L’intervento ha permesso il recupero dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, che ora ospiterà gli uffici dell’AdSP, il Punto di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute e una sala convegni modulabile per il futuro turismo crocieristico.
Sul fronte dell’innovazione, l’ente ha centrato l’obiettivo del rinnovo del Sardinia Port Community System (SPCS). La piattaforma digitale avanzata, che punta a snellire le procedure amministrative della catena logistica, è stata potenziata grazie a un finanziamento di 1 milione di euro.
Parallelamente, si è concluso il programma Green Mobility: investiti 450 mila euro per la sostituzione della flotta con veicoli elettrici e 585 mila euro per l’installazione di colonnine di ricarica rapida nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura, Oristano, Arbatax e Portovesme.
Mentre i progetti principali sono conclusi, si guarda già alle scadenze future. Per quanto riguarda l’elettrificazione delle banchine (Cold Ironing) nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Portovesme e Santa Teresa Gallura (investimento da 70 milioni), l’AdSP punta a completare i lavori entro la fine del 2026, anticipando la proroga al 31 dicembre 2027 concessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A Porto Torres si lavora invece al progetto sperimentale “Millepiedi” per produrre energia pulita dal moto ondoso; finanziato con 3,8 milioni di euro, il cantiere ha ottenuto una mini-proroga di 30 giorni a causa del maltempo e sarà chiuso a breve.
«Il raggiungimento di tutti i target fissati rappresenta un risultato di grande importanza per l’intero sistema portuale sardo», ha spiegato Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. «Il consistente importo speso e rendicontato evidenzia la nostra capacità di programmare e gestire interventi complessi nel pieno rispetto delle scadenze. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per completare gli interventi ancora in corso per circa 74 milioni di euro, legati alla transizione energetica, sfide fondamentali per il futuro della portualità dell’Isola».
