A Verona il vertice di Assoporti con tutti i Presidenti delle Autorità di Sistema: tra riforma della governance e banchine green, il settore marittimo accelera per trasformare l’Italia nell’hub logistico centrale del Mediterraneo.
Verona – Il sistema portuale italiano ha scelto la vetrina di LETEXPO 2026 per lanciare un segnale di compattezza e visione strategica, riunendo a Casa ALIS tutti i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) in un confronto serrato sul futuro della logistica nazionale. Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha aperto i lavori sottolineando come l’attuale instabilità geopolitica e le repentine trasformazioni delle rotte globali impongano all’Italia di agire non più come una somma di singoli scali, ma come un’unica, efficiente piattaforma logistica nel cuore del Mediterraneo. Il cuore del dibattito si è concentrato sulla necessità di accelerare la riforma del sistema portuale, intesa come lo strumento normativo indispensabile per garantire governance snelle, capaci di superare le lungaggini burocratiche e competere con i grandi hub del Nord Europa attraverso un coordinamento reale tra i nodi strategici del Paese. Parallelamente alla riorganizzazione istituzionale, i vertici delle AdSP hanno indicato nella transizione energetica la vera sfida competitiva del prossimo decennio, ponendo l’accento su progetti concreti di elettrificazione delle banchine (cold ironing) e sull’adozione di nuovi vettori energetici sostenibili come l’idrogeno e il GNL. In questo scenario, la digitalizzazione dei processi e la resilienza delle catene di approvvigionamento diventano pilastri fondamentali per proteggere l’economia nazionale dagli shock internazionali, trasformando i porti in “smart hub” tecnologici e green. La partecipazione corale dei Presidenti a Verona ha dunque confermato la volontà di mettere a sistema competenze e nuove progettualità infrastrutturali, ribadendo che solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e attori della filiera marittima l’Italia potrà consolidare il proprio ruolo di guida nei corridoi logistici europei e nello sviluppo economico della Nazione.
