• 13 Marzo 2026 08:43

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Piloda Defence al SEAFUTURE 2025: in anteprima i progetti PD15, PD21 e USV12

La SpeziaPiloda Defence, il nuovo dipartimento di Piloda Shipyard dedicato all’ingegneria navale avanzata per applicazioni militari e strategiche, sarà presente alla prossima edizione di Seafuture, la fiera internazionale ospitata nella Base Navale dell’Arsenale Militare di La Spezia e dedicata a innovazione, tecnologie marittime, difesa, dual‐use e blue economy.

La partecipazione segna un passaggio importante nella strategia di Piloda Defence, che si presenta al mercato con soluzioni in fase pre-commerciale ad alto contenuto tecnologico, sviluppate per rispondere alle esigenze operative del comparto SAR (Search And Rescue) e della difesa navale.

In occasione della fiera, Piloda Defence presenterà in anteprima due progetti dedicati al Search And Rescue, i modelli PD15 e PD21, e una piattaforma Unmanned Surface Vessel (unità di superficie senza equipaggio), l’USV12, sviluppata in collaborazione con VN Maritime e Havelsan.

Il PD15 è una nuova generazione di unità ad alte prestazioni per missioni di ricerca e soccorso a medio raggio. Lo scafo è realizzato in materiale composito ad alta resistenza con tecnologia di infusione sottovuoto, in conformità con i regolamenti del RINA per la navigazione illimitata e certificato con le principali notazioni di sicurezza — tra cui Self- Right, Unsink e Green CP. L’imbarcazione è progettata per operare in tutte le condizioni meteo-marittime, fino a cinque metri di onda significativa e venti di forza 7. La plancia, con un campo visivo di 225 gradi e sei sedute ammortizzate, integra una suite completa di navigazione e comunicazione con copertura CCTV. Gli interni ospitano un’area equipaggio con quattro cuccette, cucina, servizi e dinette, mentre il  ponte di coperta è configurato per interventi rapidi ed efficienti grazie a piattaforme idrauliche di recupero, mezzi dedicati come il Rescue Runner e dotazioni mediche complete. Il progetto ha già ottenuto un importante riconoscimento operativo, con fino a 40 unità commissionate dalla Guardia Costiera italiana.

Il PD21, interamente costruito in alluminio, è invece pensato per missioni SAR a lungo raggio. Anch’esso progettato secondo i regolamenti del RINA e dotato delle notazioni di classe più avanzate, può operare in condizioni estreme fino a sette metri di onda e venti di forza 8. Spinto da due motori diesel MAN entrobordo abbinati a idrogetti Kamewa FF600, raggiunge una velocità di 28–30 nodi e garantisce un’autonomia di 600 miglia nautiche. Il layout prevede spazi separati per l’equipaggio e per i naufraghi: sottocoperta si trovano cabine per quattro membri di equipaggio, cucina, dinette e servizi, mentre un’area dedicata può accogliere fino a 34 persone con supporto medico. Una sala multifunzionale adiacente alla timoneria consente di allestire un centro operativo o un presidio sanitario. A poppa, un ampio ponte protetto con sistemi di recupero rende il PD21 una piattaforma altamente efficiente per operazioni di soccorso su larga scala.

Il terzo protagonista è l’USV12, una piattaforma navale di 12 metri configurabile per operazioni con equipaggio o completamente senza equipaggio. Sviluppata congiuntamente da VN Maritime e Havelsan, in collaborazione con Piloda Defence, si distingue come uno dei progetti più innovativi presentati a Seafuture. Il design si basa sullo scafo brevettato Rafnar Hull, che garantisce eccezionale stabilità e sicurezza anche in condizioni di mare impegnative. L’USV12 rappresenta una nuova generazione di piattaforme navali, integrando l’avanzata competenza progettuale di VN Maritime con le tecnologie di mission control e autonomia di Havelsan, per offrire una soluzione versatile alle operazioni marittime del futuro.

“Con il progetto USV12, la nostra ambizione è unire comprovate performance di tenuta di mare con avanzate capacità autonome,” afferma Orkun Özek, Chairman di VN Maritime. “La nostra partnership con Havelsan dimostra come la nostra ingegneria possa fondere con successo innovazione e affidabilità operativa, offrendo una piattaforma solida sia per missioni di difesa che di ricerca e soccorso.”

“La collaborazione sull’USV12 conferma l’impegno di Havelsan nel plasmare il futuro delle tecnologie navali senza equipaggio,” spiega Deniz Remzi Dumlu, Director of Naval Programs di Havelsan. “Combinando l’expertise di VN Maritime nelle piattaforme navali ad alte prestazioni con i sistemi di missione integrati di Havelsan, stiamo creando una soluzione che rafforzerà la sicurezza marittima e incrementerà l’efficacia operativa per i nostri partner.”

“Con i progetti PD15, PD21 e USV12 intendiamo non solo rispondere alle necessità operative immediate di ricerca e soccorso, sorveglianza e compiti militari, ma offrire soluzioni che integrino automazione, affidabilità e standard operativi elevati,” dichiara Donato Di Palo, CEO della divisione Piloda Shipyard e Co-Founder di Piloda Group. “Pur essendo prodotti in fase pre-commerciale, siamo convinti che la robustezza dei progetti e l’esperienza maturata in oltre 15 anni di supporto tecnico alle unità militari ci consentiranno di affrontare efficacemente la produzione su scala. Seafuture rappresenta per Piloda Defence l’occasione per stringere relazioni decisive e consolidare la nostra presenza competitiva nel settore istituzionale della difesa.”

Grazie alla partecipazione di delegazioni straniere, contractor internazionali e istituzioni militari e civili, Seafuture rappresenta per Piloda Defence un palcoscenico privilegiato per presentare i propri asset tecnologici, rafforzare i rapporti con Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Marina Militare ed espandersi nei mercati esteri, con particolare attenzione ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La presenza alla fiera si inserisce in un percorso di crescita che vede Piloda Defence affermarsi come hub tecnologico regionale per lo sviluppo di piattaforme navali di nuova generazione, unendo soluzioni SAR avanzate e sistemi unmanned per la difesa e la sicurezza marittima.