• 7 Settembre 2026 14:13

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

La comunicazione come dovere sociale: gli Ordini professionali liguri si confrontano sulla svolta digitale e l’intelligenza artificiale

A Genova il bilancio del sistema integrato degli Avvocati e l’analisi sull’adozione dell’IA in una regione a due velocità

Genova – La comunicazione non è più solo un’esigenza interna, ma un pilastro fondamentale di trasparenza, partecipazione e servizio alla comunità. È questo il messaggio centrale emerso dall’incontro “Gli Ordini professionali: comunicare è dovere sociale. Identità e trasparenza”, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Genova presso il Centro Cultura e Attività Forensi. L’iniziativa ha riunito i rappresentanti delle principali realtà professionali liguri per una riflessione condivisa sul ruolo strategico della comunicazione istituzionale nell’era digitale e sulle concrete opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Stefano Savi, che ha illustrato il percorso di innovazione avviato dall’ente negli ultimi mesi. Un percorso focalizzato sull’evoluzione tecnologica, sui nuovi strumenti di informazione e sul rafforzamento del dialogo sia con gli iscritti sia con il territorio. Dal novembre 2025, l’Ordine ha infatti sviluppato un sistema integrato di comunicazione finalizzato a valorizzare le attività istituzionali, la formazione continua, la tutela dei diritti dei cittadini e il rapporto sinergico tra avvocatura, istituzioni e società.

I risultati numerici confermano l’efficacia della strategia intrapresa. Sui canali social dell’Ordine sono stati pubblicati complessivamente 515 contenuti, capaci di generare oltre 531 mila visualizzazioni totali. Nel dettaglio, Facebook si conferma il canale con il maggiore impatto, registrando 218 contenuti pubblicati, 358.991 visualizzazioni, 3.340 follower e oltre 223 mila interazioni. Ottime performance anche per LinkedIn, che ha intercettato 140.951 visualizzazioni attraverso 218 contenuti, raggiungendo 3.120 follower e 2.064 interazioni, mentre Instagram ha totalizzato 31.900 visualizzazioni con 79 post, 204 follower e 295 interazioni. Parallelamente, l’attività di ufficio stampa ha portato alla diffusione di numerosi comunicati, generando oltre 50 uscite tra quotidiani, siti di informazione, agenzie di stampa, emittenti televisive e media specializzati.

«La comunicazione rappresenta oggi un investimento fondamentale per un Ordine professionale – ha dichiarato il presidente Stefano Savi –. Raccontare il lavoro quotidiano dell’avvocatura, promuovere la cultura della legalità e valorizzare il ruolo sociale della professione significa rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e offrire servizi sempre più efficaci ai nostri iscritti».

Nel corso dell’evento è intervenuto anche Rafael Patron, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale (AIPIA), che ha scattato una fotografia nitida sullo stato dell’adozione dell’IA generativa in Liguria.

«Secondo le elaborazioni sui dati ISTAT 2025, circa 200 mila cittadini liguri utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa e oltre mille imprese del territorio hanno già adottato almeno una tecnologia basata sull’IA – ha spiegato Rafael Patron –. Un dato particolarmente significativo se si considera che la Liguria è la regione con l’età media più elevata d’Italia».

L’esperto ha evidenziato come la regione stia vivendo una trasformazione digitale caratterizzata da forti contrasti e da una marcia a due velocità. Da un lato si muove un ecosistema fortemente innovativo che vede protagonisti il porto di Genova, la robotica, la cantieristica navale e la sanità; dall’altro, resiste un tessuto produttivo composto per il 95% da microimprese che incontra inevitabilmente maggiori difficoltà nell’adozione delle nuove tecnologie. Tuttavia, secondo Rafael Patron, la crescita delle competenze digitali registrata negli ultimi anni e il primato raggiunto nell’amministrazione digitale rappresentano una base solida su cui costruire un utilizzo dell’intelligenza artificiale responsabile, inclusivo e orientato al bene comune.

Il dibattito si è poi arricchito grazie alla tavola rotonda a cui hanno partecipato i rappresentanti degli Ordini dei medici, degli odontoiatri, dei giornalisti, dei commercialisti, degli architetti, degli ingegneri, dei farmacisti e dei geologi. Una presenza corale che ha confermato la volontà trasversale delle professioni liguri di affrontare unite le sfide della comunicazione moderna e della transizione digitale.