• 13 Luglio 2026 09:11

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Porto di Salerno blindato tra cantieri PNRR e nuove regole per la sicurezza della viabilità

DiAlessandro Cerri

Lug 8, 2026

Scatta la stretta di Capitaneria e Autorità di Sistema con il divieto assoluto per pedoni e monopattini e l’obbligo di navette aziendali per l’accesso ai moli.

SalernoScatta una stretta rigorosa sulla viabilità e sulla sicurezza all’interno dello scalo commerciale. Con la nuova ordinanza congiunta n. 47/2026 firmata dal Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, e dal Comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Calvelli, l’autorità marittima introduce una disciplina sperimentale della durata di un anno a partire dal 1° giugno 2026. Il provvedimento si è reso necessario per coesistere con i delicati lavori di consolidamento PNRR-PNC che stanno interessando le banchine del Molo di Ponente, riducendo sensibilmente gli spazi operativi a fronte di un massiccio traffico quotidiano di mezzi pesanti.

L’ingresso e l’uscita dei veicoli pesanti e commerciali sono stati concentrati esclusivamente presso il Varco di Ponente. Il Varco Trapezio rimarrà attivo solo per l’ingresso delle principali categorie di trasporto merci nei giorni feriali, incluso il sabato fino alle ore 14:00, in attesa del definitivo adeguamento funzionale della struttura. Per quanto riguarda il Molo Manfredi, l’accesso resta invece isolato attraverso il relativo varco dedicato di via Molo Manfredi.

Contestualmente, è stato istituito il divieto assoluto di circolazione pedonale lungo le strade interne, le banchine e le aree di interconnessione. Questo blocco totale si estende anche all’uso di biciclette, sia tradizionali che a pedalata assistita, e ai monopattini elettrici. Gli unici transiti a piedi consentiti riguardano strettamente il personale diretto agli uffici di Dogane, Polizia di Frontiera e UVAC/PCF, che dovrà comunque utilizzare appositi percorsi protetti.

Per sopperire al divieto pedonale, le imprese portuali, i servizi tecnico-nautici e le agenzie hanno l’obbligo tassativo di provvedere all’accompagnamento di dipendenti, visitatori, equipaggi e passeggeri appiedati. Il trasferimento all’interno dell’area portuale dovrà avvenire esclusivamente utilizzando autoveicoli aziendali chiaramente riconoscibili o mezzi collettivi autorizzati, sfruttando la specifica “Pensilina” di raccolta situata al Varco di Ponente sia in entrata che in uscita.

L’ordinanza prevede anche un duro giro di vite su sosta selvaggia e distrazioni alla guida. La sosta è ovunque vietata al di fuori degli stalli tracciati e, lungo la tangenziale portuale, è proibito in modo categorico lo sgancio e l’abbandono di semirimorchi o carrelli stradali. Per ragioni di sicurezza, scatta l’applicazione del Codice della Strada: viene bandito l’utilizzo di smartphone o tablet durante la marcia, a meno che non si usino sistemi viva voce, e si introduce l’obbligo di indossare giubbotti catarifrangenti ad alta visibilità ogniqualvolta si scenda dal mezzo.

Infine, in caso di picchi improvvisi di affluenza di merci o di congestionamenti stradali dovuti al maltempo, le imprese portuali dovranno garantire il dispiegamento di propri “instradatori” ai varchi per fluidificare i flussi. In caso di inadempienza o saturazione delle aree, l’Autorità Marittima si riserva la facoltà di bloccare temporaneamente l’ingresso ai tir. I trasgressori rischiano pesanti sanzioni che vanno dall’applicazione dei relativi articoli del Codice della Strada fino alle sanzioni penali e amministrative del Codice della Navigazione (artt. 1161 e 1174), oltre alla rimozione coattiva immediata del mezzo a spese del proprietario in caso di intralcio alle operazioni portuali.

Di Alessandro Cerri

Alessandro Cerri (classe 1963, foggiano di nascita) è un giornalista specializzato nel settore marittimo e portuale. Il suo profilo si distingue per una formazione accademica eccezionalmente multidisciplinare: oltre alla laurea in Scienze dell'Amministrazione, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali con specializzazione in Archeologia Subacquea, arricchendo ulteriormente il suo percorso con le lauree magistrali in Lettere Moderne e in Giurisprudenza. Questa combinazione di competenze gli permette di analizzare il mondo del mare sotto il profilo tecnico, legale e culturale.