Il ministro Matteo Salvini e il Comandante Sergio Liardo presentano il piano nazionale che impiega tremila militari e quattrocentocinquanta navi contro gli incidenti in acqua
Porto Rotondo –Lo Yacht Club Porto Rotondo ha fatto da cornice al lancio ufficiale di “Mare e Laghi Sicuri 2026”, il maxi dispositivo nazionale della Guardia Costiera volto a garantire la regolarità della navigazione, la tutela dei bagnanti, l’assistenza ai diportisti e la protezione degli ecosistemi marini e lacustri durante la stagione estiva.
All’evento hanno preso parte i vertici delle istituzioni e del Corpo, tra cui il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, l’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, e il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, il capitano di vascello Gianluca D’Agostino. Presenti anche le autorità locali con il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il Prefetto di Sassari Grazia La Fauci e l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca, in rappresentanza della Presidente della Sardegna Alessandra Todde.
Il valore operativo del piano è stato introdotto dal capo ufficio comunicazione del Comando Generale, il capitano di vascello Roberto D’Arrigo, il quale ha sottolineato che, in contemporanea con la presentazione, le acque di Pittulongu ospitavano una complessa esercitazione di ricerca e soccorso seguita da circa trecento spettatori. Il presidente dello Yacht Club, Corrado Fara, ha espresso orgoglio per l’ospitalità di un evento che sposa in pieno i valori di sostenibilità del sodalizio gallurese, mentre il sindaco Settimo Nizzi e il Prefetto Grazia La Fauci hanno evidenziato la centralità del coordinamento di sicurezza in un’area a elevatissima densità turistica e di grandi yacht. L’assessora Barbara Manca ha poi rimarcato il legame identitario ed economico che unisce l’isola al suo mare.
L’architettura dell’operazione per l’estate si preannuncia imponente, poggiando su tre pilastri cardine: informazione, prevenzione e controllo. Saranno mobilitati oltre 3.000 donne e uomini della Guardia Costiera, dislocati in circa 280 uffici marittimi e presìdi interni. Il contingente si avvarrà di circa 450 unità navali, delle basi aeromobili di Sarzana, Catania, Pescara e Decimomannu, dei nuclei subacquei di San Benedetto del Tronto, Napoli, Messina, Cagliari e Genova, oltre al supporto della stazione satellitare Cospas-Sarsat di Bari per intercettare le richieste d’aiuto. Per le emergenze resta attivo il numero blu 1530, integrato con il numero unico europeo 112.
Il capitano di vascello Gianluca D’Agostino ha confermato che il trend della Sardegna ricalca il miglioramento dei dati nazionali grazie alla diffusione di una maggiore responsabilità tra gli utenti. Al suo esordio alla guida del Corpo nel quadro di questa campagna estiva, l’ammiraglio Sergio Liardo ha spiegato che la scelta dell’isola come piattaforma di lancio intende valorizzare un legame col territorio attivo tutto l’anno, puntando sulla cultura del mare e sul coinvolgimento dei giovani per ridurre i sinistri.
In chiusura, il ministro Matteo Salvini ha espresso il proprio ringraziamento al personale in divisa, definendo il loro operato come una missione vitale per il Paese. Matteo Salvini ha infine evidenziato con soddisfazione il trend calante di incidenti e decessi registrato nelle ultime stagioni, associandolo all’efficacia delle campagne educative e all’alleanza con enti locali e porti turistici, confermando lo stanziamento di risorse ministeriali per il potenziamento degli organici e delle infrastrutture logistiche.
