• 13 Luglio 2026 08:41

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Nave Italia salpa da Crotone con un equipaggio speciale di giovani e over 65

Il brigantino della solidarietà ospita il progetto intergenerazionale dell’Università di Bergamo per abbattere le barriere dell’età attraverso la vita di mare.

Prosegue il viaggio di solidarietà di Fondazione Tender To Nave Italia ETS con il progetto “Connessioni a Bordo: Intrecci generazionali oltre le barriere dell’età”, promosso dal CHL – Centre for Healthy Longevity dell’Università degli studi di Bergamo. La sesta tappa della Campagna 2026 di Nave Italia è in programma dal 2 al 6 giugno sulla tratta CrotoneTaranto e ospiterà a bordo quattordici beneficiari tra giovani adulti (18-25 anni) e persone over 65, che formeranno coppie intergenerazionali per sperimentare la vita di mare.

Il progetto si inserisce in continuità con REINT2565, l’iniziativa intergenerazionale promossa dal CHL dell’ateneo bergamasco e finanziata da Regione Lombardia nell’anno accademico 2024/2025. Quel programma ha sperimentato con successo un modello di convivenza e coabitazione a terra tra anziani e studenti under 25, dimostrando come la costruzione di relazioni significative possa favorire il benessere dei partecipanti e generare valore per l’intera comunità attraverso la creazione di capitale sociale e lo scambio di competenze.

L’esperienza a bordo del brigantino Nave Italia rappresenta una naturale evoluzione di questo percorso scientifico e sociale. In questo nuovo contesto educativo, il progetto intende estendere il modello già collaudato, osservando nel tempo la qualità dei legami e le loro dinamiche in un ambiente condiviso e immersivo. La dimensione della navigazione offre infatti l’opportunità di esplorare nuove forme di collaborazione e apprendimento reciproco, ampliando le prospettive metodologiche della ricerca sul campo.

L’iniziativa ha ricevuto il pieno plauso delle istituzioni. Elena Lucchini, Assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, ha sottolineato come il Pirellone sostenga con convinzione questi progetti innovativi capaci di rafforzare i legami di comunità, trasformando la relazione intergenerazionale in uno strumento concreto di benessere e inclusione sociale.

Sulla stessa linea la direttrice del Centre for Healthy Longevity e responsabile del progetto, la professoressa Francesca Morganti, che ha evidenziato come vivere insieme l’esperienza della navigazione crei uno spazio trasformativo in cui scambiare competenze e fragilità, orientando l’invecchiamento in chiave attiva e generativa. Anche Federico Santi, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ha rimarcato il valore di condividere tempi e responsabilità in un contesto ristretto come quello del brigantino, dove le generazioni tornano a riconoscersi come risorsa reciproca.

La campagna 2026 di Nave Italia, che proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani, accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti. Si tratta di un viaggio lungo la penisola che intreccia esperienze educative e terapeutiche sfruttando il mare come strumento di crescita, supportato dalla fondamentale cooperazione con l’equipaggio della Marina Militare.

Dopo la tappa calabrese e pugliese, il calendario estivo si preannuncia fitto. Dal 9 al 13 giugno salirà a bordo il progetto del Comune di Vasto rivolto a persone con disabilità intellettive e motorie, seguito dal 16 al 20 giugno da “Via col vento” di APMARR APS ETS per bambini e adolescenti con patologie reumatologiche o nefropatiche. Infine, dal 23 al 27 giugno, tornerà “È Tempo di Salpare 5” dell’associazione AGOPETS La Casa a Colori, dedicato agli adolescenti nella fase conclusiva del percorso di cura oncologica.