Il 52° salone alla Mostra d’Oltremare registra un calo del mercato ma l’interesse del pubblico resta alto. Domani l’incontro tra Manfredi e Amato per discutere di nuove marine e date del salone
Napoli – Giunto al giro di boa, il 52° Nauticsud traccia un primo bilancio del settore della nautica da diporto. L’esposizione, in corso nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli fino a domenica 15 febbraio, si muove in linea con l’andamento dei principali saloni internazionali – da Cannes a Genova, da Roma a Düsseldorf – che registrano una flessione del mercato. Nonostante ciò, la rassegna partenopea organizzata dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica (AFINA) continua a riscuotere un interesse del pubblico superiore a quello rilevato di recente al salone tedesco.
«La flessione del mercato e dell’interesse del pubblico – spiega Gennaro Amato, presidente di AFINA – è un sintomo già emerso lo scorso anno e confermato a Cannes a settembre. Persino il Boot di Düsseldorf, da sempre salone mondiale di riferimento, ha visto numerose assenze di cantieri, poche novità e un calo di visitatori. Qui a Napoli la situazione non è molto diversa, ma si registra ancora un interesse concreto da parte degli armatori, che continuano a visitare gli stand e a valutare le imbarcazioni. Se non avessimo, rispetto agli altri saloni, l’handicap della mancanza di ormeggi nel golfo di Napoli, potremmo guardare con maggiore ottimismo alla produttività dei nostri cantieri».
Domani è previsto un incontro chiave tra il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente Amato, annunciato nei giorni scorsi dall’assessore comunale Santagada. Sul tavolo due questioni decisive: la realizzazione di nuove marine tra Bagnoli, Mergellina, molo San Vincenzo e Vigliena a San Giovanni, e la ricollocazione temporale del Nauticsud, attualmente fuori sincronia con il calendario dei grandi saloni internazionali. Un cambio di data, sottolineano gli organizzatori, potrebbe favorire il mercato produttivo e commerciale dei cantieri napoletani, che restano leader italiani nella costruzione di imbarcazioni tra i 6 e i 12 metri.
Intanto, tra le oltre 500 imbarcazioni esposte, spicca nella categoria dei gommoni il PY 120 GS, ammiraglia del cantiere campano PY Yacht di Castel Volturno: 13,80 metri di lunghezza, 4,20 di larghezza, tre motori da 350 cavalli e una velocità massima di 70 nodi. Un modello di punta dal valore di 265 mila euro più IVA, progettato per garantire stabilità, comfort e alte prestazioni.
Tra le novità tecnologiche presentate anche Titano, un innovativo sistema applicabile a tutti i motori a combustione, anche marini, capace di ridurre le emissioni inquinanti e abbattere le nano particelle tossiche. Il dispositivo, basato sull’utilizzo di campi magnetici, agisce su filtro dell’aria, refrigerante e condotti del carburante, migliorando la combustione e riducendo i consumi di carburante.
Con questi spunti e la prospettiva di un dialogo aperto tra istituzioni e operatori, il Nauticsud si conferma ancora una volta barometro della salute del settore nautico italiano, tra sfide di mercato e segnali di rinnovata vitalità.
