• 13 Luglio 2026 08:26

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Nasce ServPort la nuova associazione nazionale per la sicurezza e l’efficienza dei porti italiani

Costituita a Roma l’organizzazione delle imprese dei servizi tecnici marittimi e portuali che punta a guidare lo sviluppo dello scenario logistico e a interloquire con le istituzioni sulla riforma portuale.

Roma – Una nuova realtà associativa si affaccia sullo scenario marittimo del Paese. È stata ufficialmente costituita a Roma ServPort, l’organizzazione nazionale destinata a rappresentare le imprese operanti nei servizi tecnici marittimi e portuali, nonché nelle attività specialistiche a supporto della navigazione, della sicurezza e dell’operatività degli scali italiani. La nascita dell’associazione giunge in un momento cruciale per l’intera portualità nazionale, chiamata a rispondere tempestivamente alle sfide poste dalla transizione energetica e digitale, dall’attuazione dei progetti infrastrutturali legati al PNRR e dalla crescente competizione tra i grandi hub logistici del Mediterraneo. Un contesto complesso che coincide anche con l’avvio del dibattito parlamentare sulla riforma dei porti.

In questo quadro in forte evoluzione, ServPort si propone come il principale organismo di coordinamento e rappresentanza per un comparto che costituisce un presidio fondamentale sia per il funzionamento quotidiano degli scali, sia per la competitività di tutta la filiera logistica italiana. L’associazione unisce infatti le realtà imprenditoriali impegnate nei servizi tecnici e di supporto come il battellaggio, le attività antinquinamento e antincendio, l’assistenza operativa alle navi e tutti i servizi specialistici che garantiscono, giorno dopo giorno, la continuità operativa e la sicurezza della navigazione.

Alla guida della neonata organizzazione è stato eletto il presidente Fabrizio Conni, imprenditore dalla consolidata esperienza nel settore marittimo e portuale, da anni figura di riferimento nello sviluppo di servizi strategici in rappresentanza di Transmare. Ad affiancarlo nel primo Consiglio di Amministrazione saranno Giuseppe Patania, Alessandro Russo, Dedo Bernini, Domenico Ternullo e Marc Aurelio Giamboi, tutti esponenti di imprese attive nei maggiori scali italiani e portatori delle diverse competenze che definiscono la complessità del settore. La Direzione Generale è stata invece affidata al professor Sergio Prete, tra i massimi esperti di governance portuale in Italia, già presidente e commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, noto per la sua lunga esperienza nella pianificazione strategica ed autore di numerosi saggi sulla portualità.

L’obiettivo primario della nuova struttura è quello di dare una voce autorevole e coesa a un settore che, pur operando spesso dietro le quinte, risulta vitale per l’economia nazionale. Il presidente Fabrizio Conni ha sottolineato come le imprese dei servizi tecnici garantiscano quotidianamente standard elevati di sicurezza ed efficienza, spiegando che la scelta di unirsi in un’associazione moderna e competente nasce proprio dalla volontà di attivare un dialogo solido e continuativo con le istituzioni. ServPort punta a diventare un interlocutore credibile e propositivo nei confronti del Governo, del Parlamento, delle Autorità di Sistema Portuale, delle Capitanerie di Porto e di tutti i protagonisti del cluster marittimo, contribuendo attivamente alla definizione delle politiche pubbliche e promuovendo una visione industriale dei servizi portuali.

Sulla stessa linea il direttore generale Sergio Prete, il quale ha ricordato che i porti rappresentano oggi uno degli asset economici più rilevanti per l’Italia e per l’Europa. In tale scenario, l’ambizione di ServPort è favorire una sempre maggiore integrazione tra imprese e stakeholder, offrendo un contributo concreto alla costruzione di un modello portuale che sia al contempo innovativo, sostenibile e competitivo.

Le linee programmatiche dell’associazione delineano un’agenda fitta di impegni. Tra le priorità spiccano il rafforzamento della sicurezza negli scali, la digitalizzazione dei servizi, il supporto alla transizione ecologica e la formazione specialistica per la valorizzazione delle competenze professionali. Per supportare la modernizzazione del sistema e la crescita della Blue Economy, ServPort intende inoltre promuovere attività di ricerca, analisi economiche e proposte normative attraverso l’istituzione di osservatori permanenti. Nei prossimi mesi prenderà il via un fitto calendario di incontri istituzionali che vedrà l’associazione confrontarsi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero del Mare, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e le principali organizzazioni di categoria, segnando l’inizio di una nuova stagione per la rappresentanza marittima italiana nel Mediterraneo.