Presentato all’Arsenale il piano di valorizzazione del MUNAV gestito da D’UVA s.r.l. per Difesa Servizi. Tra le novità: l’Albo degli Ambasciatori (c’è anche l’UNESCO) e la raccolta fondi per il restauro della Motozattera MZ 737.
Venezia – Il Museo Storico Navale di Venezia (MUNAV) guarda al futuro e traccia le sue “Nuove Rotte”. Nella suggestiva cornice del Padiglione delle Navi dell’Arsenale, l’istituzione ha radunato rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, imprenditori e potenziali mecenati per condividere un ambizioso percorso di crescita e presentare le nuove strategie di valorizzazione e coinvolgimento del territorio.
Al centro dell’incontro, il debutto ufficiale della campagna Art Bonus, lo strumento fiscale che consente a cittadini e imprese di sostenere la cultura beneficiando di un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali. Come sintetizzato da Andrea Erri, direttore generale del Teatro La Fenice, intervenuto all’evento: «Daremo il 100% alla cultura, ma ci costerà solamente il 35%». I fondi raccolti tramite l’Art Bonus saranno destinati a interventi cruciali: il restauro e la conservazione della storica Motozattera MZ 737 e le opere di manutenzione e accessibilità dell’antico Granaio dell’Arsenale, sede principale del Museo.
La serata è stata anche l’occasione per fare il bilancio sulla gestione del MUNAV, affidata da Difesa Servizi S.p.A. alla società D’UVA s.r.l. I dati del 2025 certificano il successo della formula: l’affluenza è cresciuta del 51,51%, raggiungendo quota 57 mila visitatori, con un aumento del tempo medio di permanenza e una maggiore stabilità dei flussi durante tutto l’anno. Un risultato trainato da un programma integrato di interventi: dall’adeguamento del Padiglione delle Navi alle normative di sicurezza (che ne amplia l’uso per mostre ed eventi), fino alla riapertura del Sommergibile Enrico Dandolo e al lancio della prima audioguida ufficiale del Museo in cinque lingue.
«Il Museo Storico Navale di Venezia non è solo memoria, è un asset strategico per il Paese», ha sottolineato Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi, evidenziando la necessità di risorse adeguate per garantire restauri e digitalizzazione. Un concetto ribadito dall’Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, che ha definito il museo «un assetto determinante per la funzione di Polo Culturale della Marina Militare».
Per rendere questo percorso un progetto partecipato, il MUNAV ha istituito l’Albo degli Ambasciatori, un network di personalità della cultura, della ricerca e dell’impresa chiamate a promuovere la missione del museo. Tra i primi aderenti figurano, tra gli altri, lo storico dell’arte Luca Massimo Barbero, Pierpaolo Campostrini (CORILA), Anna Carnielli (The Propeller Club), Katia Da Ros (Venice Foundation), Fabrizio D’Oria (Vela S.p.A.), e la Direttrice dell’Ufficio Regionale UNESCO, Magdalena Landry.
A dare voce al mecenatismo d’impresa è intervenuta Monica Bassetto (Resident Manager di Pacini Group, tra i primi sostenitori del progetto tramite Art Bonus), confermando come il legame con il territorio sia ormai un fattore identitario per il tessuto produttivo.
«Con Le Nuove Rotte vogliamo aprire una nuova fase: un percorso di crescita condivisa con istituzioni, imprese e cittadini», ha concluso Ilaria D’Uva, amministratore unico di D’UVA s.r.l. «Art Bonus, Albo degli Ambasciatori e Programma di Membership sono gli strumenti per trasformare la tutela del patrimonio in un progetto aperto al futuro».
