Firmata la concessione di 45 anni per Snake Island: il colosso di Ginevra trasforma la Nigeria nell’hub logistico del futuro in Africa.
Ginevra (Svizzera) – Nel panorama dello shipping mondiale, l’11 marzo 2026 segna una data spartiacque per le rotte commerciali dell’Africa Occidentale. Il Gruppo MSC, leader globale nel settore dei trasporti e della logistica, ha ufficializzato oggi il lancio di un’operazione infrastrutturale senza precedenti in Nigeria, consolidando una strategia di espansione che vede nel continente africano il perno della crescita marittima del prossimo decennio. Attraverso la firma di un accordo di concessione della durata di 45 anni con Nigerdock, il colosso fondato da Gianluigi Aponte si è assicurato lo sviluppo e la gestione di un terminal container all’avanguardia all’interno del porto di Snake Island (SIP), a Lagos.
L’ambizioso progetto si inserisce in un piano di investimenti massiccio che supera complessivamente il miliardo di dollari, a conferma della fiducia incrollabile del Gruppo nelle potenzialità della Nigeria come hub logistico primario della regione. Per la realizzazione materiale dell’opera, MSC ha contestualmente finalizzato un contratto di Ingegneria, Approvvigionamento e Costruzione (EPC) con partner di rilievo internazionale quali ITB Nigeria Ltd. e DEME Group. L’obiettivo è trasformare radicalmente il volto del porto di Snake Island, dotandolo di infrastrutture capaci di competere con i più moderni scali europei e asiatici.
Sotto il profilo tecnico, il nuovo terminal rappresenta un gioiello di ingegneria portuale. Il progetto prevede un molo di 910 metri, progettato per operare simultaneamente con gru Ship to Shore (STS) e Mobile Harbor Cranes (MHC), garantendo una flessibilità operativa totale nel servire sia le grandi navi d’altura che le chiatte per il cabotaggio locale. Un elemento cruciale riguarda la profondità dei fondali: il dragaggio iniziale è previsto a -16,5 metri Chart Datum (CD), in linea con il canale di navigazione esistente, ma il design è già scalabile per raggiungere una profondità finale di -18 metri. Questa caratteristica permetterà al terminal di accogliere le portacontainer di ultima generazione, le cosiddette Ultra Large Container Vessels, che richiedono pescaggi significativi.
L’area logistica a terra si estenderà su uno yard di 30 ettari, con ampie possibilità di espansione futura. In un’ottica di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale, il terminal sarà equipaggiato con Rubber Tyred Gantries (RTG) di tipo ibrido, coniugando efficienza energetica e abbattimento delle emissioni. Diego Aponte, Presidente del Gruppo MSC, ha sottolineato come il completamento di questa fase rappresenti un impegno solido verso il mercato nigeriano, spiegando che l’infrastruttura non solo ottimizzerà il servizio per i clienti, ma fungerà da catalizzatore per l’economia locale, creando numerosi posti di lavoro e aumentando la resilienza del sistema logistico nazionale.
MSC, che oggi gestisce una flotta di 1.000 navi e conta 675 uffici in tutto il mondo, vanta un legame storico con l’Africa che risale al 1971. Con una rete capillare che copre oltre 45 paesi africani, il Gruppo si conferma il partner preferito per esportatori e importatori, offrendo soluzioni integrate che uniscono il trasporto marittimo a quello su gomma e rotaia. Con l’investimento a Snake Island, MSC non si limita a costruire un porto, ma getta le fondamenta per una nuova era del commercio internazionale in Nigeria.
