Dalla survey su 400 imprese emerge la necessità di filiere più corte, investimenti in intelligenza artificiale e sviluppo dell’intermodalità per rafforzare competitività e resilienza del sistema logistico italiano
La logistica italiana si confronta con uno scenario globale sempre più complesso, segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni tecnologiche, mentre cresce l’urgenza di rendere le filiere più efficienti, resilienti e integrate. È quanto emerge dall’ottava edizione della Survey “Corridoi ed efficienza logistica dei territori”, realizzata da Contship Italia e SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.
Lo studio analizza le scelte logistiche di 400 imprese manifatturiere di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, territori che insieme rappresentano circa il 41% del PIL nazionale e oltre la metà dell’import-export italiano. Per il secondo anno consecutivo, l’indagine integra anche il punto di vista di 100 imprese logistiche, offrendo una visione più completa delle dinamiche tra domanda e offerta.
Tra i principali driver di cambiamento emergono l’adozione dell’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, lo sviluppo dell’intermodalità e l’impatto crescente delle tensioni geopolitiche, in particolare nei corridoi tra Europa e Asia. In questo contesto, accorciare le filiere e investire in innovazione non rappresenta più una semplice scelta strategica, ma una condizione necessaria per mantenere competitività.
Questi temi sono stati al centro della seconda edizione del Contship Logistics Forum, che ha riunito a Milano operatori internazionali, istituzioni, associazioni di categoria e imprese per discutere le prospettive del settore e individuare possibili risposte alle nuove sfide globali. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 120 delegati e 20 relatori, confermandosi come un punto di riferimento per il confronto sul futuro della logistica.
Tra le novità, la presentazione di Synlog Alliance, il primo consorzio italiano di dati aperti applicato alla logistica e alla portualità. L’iniziativa punta a creare un ecosistema collaborativo basato su algoritmi avanzati e standard condivisi, favorendo lo scambio continuo di informazioni tra operatori logistici, porti e trasporti e migliorando così l’efficienza complessiva del sistema.
Un focus specifico è stato dedicato anche all’intermodalità, con l’analisi dei principali corridoi internazionali tra Italia, Benelux, Germania e Regno Unito. I dati mostrano come, su alcune direttrici, il trasporto intermodale possa risultare competitivo rispetto al solo trasporto su gomma, rafforzando una visione ormai condivisa: camion e treno non sono alternative, ma elementi complementari di una logistica integrata e intelligente.
«Come Contship vogliamo essere partner strategici dei nostri clienti, integrando asset e competenze con capacità di execution», ha dichiarato Cristiano Pieragnolo, Chief Commercial Officer del gruppo. «Il Forum rappresenta un momento di confronto in cui idee e competenze si trasformano in soluzioni concrete per le supply chain del futuro».
Sulla stessa linea Massimo Deandreis, direttore generale di SRM, che ha sottolineato il valore della Survey come strumento di analisi capace di unire logistica portuale, industria e ricerca economica. «Ne emerge una fotografia chiara della rilevanza strategica dello shipping e della logistica per le regioni industriali italiane, ma anche dello sforzo in corso per migliorare efficienza e resilienza, anche attraverso investimenti in intelligenza artificiale e digitalizzazione».
In un contesto in rapida evoluzione, il sistema logistico italiano si conferma dunque un asset strategico per la competitività del Paese, chiamato a innovarsi per affrontare le sfide globali e sostenere la crescita del tessuto produttivo nazionale.

