Il Presidente Legora de Feo a confronto con le istituzioni toscane accelera sulla Darsena Europa e chiede lo sblocco immediato del fondo prepensionamenti
Livorno – Governance, competitività della catena logistica nazionale, tutele sul lavoro e potenziamento infrastrutturale dello scalo toscano sono stati i temi centrali del vertice odierno che ha visto protagonista Pasquale Legora de Feo, Presidente di UNIPORT (Unione Nazionale Imprese Portuali). Nel corso di una conferenza stampa di ampio respiro tenutasi presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, i principali attori del cluster istituzionale e marittimo locale si sono riuniti per tracciare le linee guida della portualità del futuro. Al tavolo erano presenti il Presidente dell’ente ospitante Davide Gariglio, il Prefetto e Commissario della Darsena Europa Giancarlo Dionisi, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il Direttore Marittimo, l’Ammiraglio Giovanni Canu. L’incontro rientra nell’ambito del ciclo di appuntamenti associativi itineranti che l’associazione sta portando avanti lungo le coste italiane, offrendo una preziosa occasione di confronto directo tra il proprio Consiglio Direttivo e il tessuto imprenditoriale marittimo della Toscana.
Il dibattito è entrato subito nel vivo con l’analisi della riforma della governance portuale e del relativo disegno di legge in fase di valutazione da parte dell’Esecutivo. Con un approccio concreto e orientato alle sinergie di sistema, Pasquale Legora de Feo ha espresso una valutazione favorevole rispetto alla volontà del Governo di accentrare l’individuazione delle grandi opere infrastrutturali ritenute strategiche per l’interesse nazionale e internazionale. Secondo il Presidente, diventa fondamentale affrontare il successivo passaggio parlamentare con uno spirito costruttivo, eliminando il rischio di sovrapposizioni burocratiche. Il coordinamento centrale non deve limitarsi alla sola pianificazione delle opere, ma deve estendersi all’armonizzazione delle tempistiche e delle procedure relative a concessioni, autorizzazioni, vigilanza e digitalizzazione, garantendo un coinvolgimento strutturale delle categorie economiche e degli utenti sia a livello nazionale che nei singoli territori.
Sul fronte interno del lavoro portuale, inteso come pilastro fondamentale per mantenere alta la competitività del settore, la sicurezza è stata indicata come un obiettivo prioritario e non negoziabile. Il Presidente di UNIPORT ha evidenziato come l’operatività all’interno delle banchine presenti dinamiche complesse e costanti interferenze tra diverse attività, elementi che uniti all’innalzamento dell’età media dei lavoratori e all’aumento delle inidoneità fisiche complicano l’organizzazione e minacciano gli standard di sicurezza. In questo scenario, Pasquale Legora de Feo ha manifestato forte stupore per il fatto che il Fondo istituito per favorire il pensionamento anticipato dei dipendenti delle imprese autorizzate e concessionarie rimanga ancora inattivo a distanza di quasi cinque anni dall’approvazione della legge, sollecitando un intervento immediato del Governo per risolvere lo stallo.
La centralità strategica di Livorno nel panorama del Tirreno Settentrionale e le sue prospettive di crescita nella rete dei trasporti continentali hanno occupato un ruolo di primo piano nell’agenda dell’incontro. Secondo la visione espressa dai vertici dell’associazione, lo scalo livornese costituisce, insieme alla rete dei porti liguri, l’avamposto italiano per competere direttamente con gli hub del Nord Europa nell’accesso ai mercati commerciali del continente. Per dare sostanza a questa ambizione risulta però vitale assicurare la piena accessibilità nautica per i giganti del mare di ultima generazione. In questa ottica, la costruzione della Darsena Europa rappresenta la svolta definitiva per il porto, capace di moltiplicare i volumi del traffico container e di avviare una complessiva razionalizzazione degli spazi interni, secondo un modello di sviluppo industriale che richiama gli obiettivi fissati a Napoli con il progetto della Darsena di Levante.
I numerosi spunti emersi nel corso della mattinata hanno registrato la piena convergenza di tutte le autorità presenti. Il Presidente Davide Gariglio ha rimarcato l’importanza del tavolo livornese, definendo l’associazione un interlocutore nazionale imprescindibile per la pianificazione portuale. Il Prefetto Giancarlo Dionisi ha voluto ringraziare l’organizzazione per l’attenzione dedicata alla Darsena Europa, considerata la seconda opera infrastrutturale strategica più rilevante del Paese, il cui completamento porterà benefici all’economia dell’intera nazione. L’esigenza di adeguare lo scalo alle crescenti dimensioni del naviglio commerciale è stata ribadita dall’Ammiraglio Giovanni Canu, mentre il sindaco Luca Salvetti ha messo in luce la profonda trasformazione in atto a Livorno, dove il lavoro di squadra tra istituzioni e operatori privati sta consolidando il ruolo di hub primario della logistica. I lavori della giornata, aperti da un sopralluogo tecnico nell’area della futura Darsena Europa da parte della delegazione imprenditoriale, si sono conclusi con la riunione del Consiglio Direttivo di UNIPORT presso le strutture del terminal Lorenzini, partner fondatore dell’associazione, alla presenza del senatore Manfredi Potenti.
