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Logistica e porti, il sistema Italia cresce dal Rapporto Legacoop-Prometeia segnali di resilienza e sviluppo

DiMario Esposito

Apr 1, 2026

Il VII Rapporto annuale evidenzia performance superiori alla media nazionale per le cooperative del settore e conferma il ruolo strategico della cantieristica nelle esportazioni

In un contesto economico globale segnato da tensioni geopolitiche e profondi cambiamenti strutturali, il sistema marittimo e logistico italiano si conferma uno dei principali pilastri di stabilità dell’economia nazionale. È quanto emerge dal VII Rapporto Annuale Legacoop, realizzato in collaborazione con Prometeia e presentato nel marzo 2026, che offre una fotografia aggiornata dello stato di salute delle imprese cooperative, con particolare attenzione al comparto logistico-portuale.

Uno degli elementi più rilevanti riguarda il legame sempre più stretto tra manifattura e trasporto marittimo. Nel corso del 2025, infatti, la tenuta delle esportazioni italiane verso mercati strategici, a partire da quello statunitense, è stata sostenuta in larga misura dal settore navale. Le vendite di navi si sono rivelate determinanti per compensare il rallentamento di altri comparti penalizzati da politiche protezionistiche, rafforzando il ruolo della cantieristica italiana negli equilibri del commercio internazionale.

Il rapporto dedica ampio spazio al comparto della logistica – che include il trasporto marittimo e le attività portuali – evidenziando performance superiori alla media nazionale. Nel triennio 2022-2024 le cooperative del settore hanno registrato una crescita del fatturato del 3%, accompagnata da un incremento della redditività, con un EBITDA in aumento del 7%, e da un rafforzamento della solidità patrimoniale, con il patrimonio netto in crescita del 6%.

Numeri che, secondo l’analisi, testimoniano la capacità di resilienza del modello cooperativo, capace di garantire continuità operativa e occupazionale anche in un contesto caratterizzato da forte volatilità dei costi energetici e dei noli marittimi.

L’indagine ha una valenza nazionale e fotografa il cosiddetto “Sistema Italia” nel suo complesso. Pur con differenze tra i singoli scali portuali, i dati aggregati delle cooperative attive sul territorio consentono di delineare il posizionamento competitivo del comparto marittimo-portuale italiano rispetto agli altri Paesi europei. In questo scenario, la logistica si colloca tra i primi cinque settori per tassi di crescita attesi entro il 2027.

Le previsioni di Prometeia indicano infatti un andamento positivo anche nel medio periodo, con una crescita stimata intorno al 3% annuo. La sfida, per il settore, sarà ora quella di coniugare sviluppo economico, transizione ecologica e digitalizzazione, leve strategiche individuate dal rapporto per rafforzare ulteriormente la competitività del sistema portuale italiano nel Mediterraneo.

Mario Esposito