• 7 Settembre 2026 14:50

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La Spezia si proietta nel futuro con il forum Liguria Orientale 2030 per unire porto infrastrutture e sostenibilità

Istituzioni e imprese a confronto nell’auditorium Bucchioni per blindare la competitività dello scalo gateway tra digitalizzazione e transizione ecologica

La Spezia – Consolidare una visione condivisa dello sviluppo territoriale, fondata sul rilancio della competitività dello scalo marittimo e sulla sua progressiva integrazione con il tessuto urbano. È questo il focus emerso durante l’incontro “Liguria Orientale 2030 – Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale”, svoltosi presso l’Auditorium “Giorgio S. Bucchioni” alla Spezia. L’iniziativa, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia in collaborazione con ITEC Engineering e con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria, ha riunito i principali rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e della logistica per fare il punto sulle sfide economiche dei prossimi anni. Nonostante l’incertezza del contesto geopolitico internazionale che pesa sul trasporto marittimo, i porti del Mar Ligure Orientale dimostrano una forte resilienza, confermando la Spezia come secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.

Ad aprire il dibattito è stato il Prefetto della Spezia, Andrea Cantadori, il quale ha osservato che il mare rappresenta da sempre una risorsa strategica per la città, capace di connettere territori e competenze. Secondo il Prefetto, il format della giornata punta a trasformare le eccellenze imprenditoriali in un asset strutturale per il sistema produttivo locale attraverso una collaborazione a lungo termine tra imprese, università e istituzioni pubbliche.

Sulla stessa linea d’onda si è espresso il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha definito porto, infrastrutture e sostenibilità come elementi che devono necessariamente crescere insieme all’interno di una programmazione unica. Guardando al traguardo del 2030, la Regione punta a una Liguria protagonista nei corridoi logistici europei e mediterranei, identificando lo scalo spezzino come pilastro dello sviluppo grazie agli investimenti mirati su intermodalità, logistica green e connessioni ferroviarie, così da garantire alle nuove generazioni un territorio moderno e attrattivo.

Il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha invece posto l’accento sulla crescita significativa della città. Evidenziando i rapidi mutamenti demografici e l’impulso tecnologico proveniente dall’Asia, il primo cittadino ha rimarcato la necessità di accelerare i progetti già in cantiere per tutelare l’equilibrio tra lo scalo e la città, offrendo risposte concrete ai cittadini tramite collegamenti più efficienti e sostenibili.

La parola è poi passata a Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha illustrato i progetti chiave in corso di realizzazione, citando le opportunità derivanti dalla nuova Zona Logistica Semplificata (ZLS), gli investimenti dei privati e i piani di sostenibilità ambientale come il cold ironing, il sistema di elettrificazione delle banchine per azzerare le emissioni delle navi in sosta.

Dal punto di vista industriale, il Presidente di Confindustria Liguria, Mario Gerini, ha ricordato che i porti di Genova, Savona-Vado e La Spezia sono asset vitali non solo per i traffici ma anche per l’erogazione di servizi a valore aggiunto per le fabbriche, come l’assemblaggio e le operazioni doganali avanzate. Strumenti che, uniti alle piattaforme digitali e al monitoraggio dei flussi, abbattono i costi della logistica per l’industria manifatturiera.

Il punto di vista tecnico e ingegneristico è stato tracciato da Roberto Vallarino, Amministratore Delegato di ITEC Engineering S.r.l., che ha ribadito la responsabilità dei privati nell’analizzare i bisogni della comunità per progettare reti di trasporto che siano la vera spina dorsale del Paese. La sinergia pubblico-privato rimane l’unica chiave per attrarre nuovi flussi finanziari e garantire un progresso operativo durevole.

La centralità della Zona Logistica Semplificata è stata ulteriormente approfondita da Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia. Il leader degli industriali spezzini ha garantito il massimo impegno dell’associazione per rendere la ZLS un motore di sviluppo immediato, capace di attrarre investimenti privati grazie alle semplificazioni burocratiche e al credito d’imposta.

A lanciare un monito sulle infrastrutture è stato invece Alberto Bacigalupi, Presidente di ANCE La Spezia, il quale ha ricordato che la forte crescita del porto e della cantieristica poggia su un sistema di collegamenti fragile e privo di reali alternative in caso di emergenza. Per l’Associazione dei costruttori il tema dei trasporti deve uscire dalla logica dell’urgenza e diventare una priorità amministrativa condivisa per trattenere i talenti sul territorio.

Anche l’efficienza della catena logistica nazionale è stata al centro dell’intervento di Lucilla Mattei, Direttore Operativo di RAM S.p.A., che ha confermato la Liguria orientale come nodo strategico di connessione tra porti e retroporti europei, dove digitalizzazione e intermodalità agiscono come moltiplicatori di ricchezza per il sistema Paese.

In chiusura, Errico Stravato, Amministratore Delegato di Sogesid S.p.A., la società di ingegneria ambientale dello Stato, ha definito la Liguria un laboratorio ideale per la transizione ecologica portuale. Attraverso il progetto Porti 2040, l’azienda pubblica è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze nel project management per favorire la rigenerazione delle aree retroportuali e trasformare gli scali in moderne piattaforme energetiche pulite.