• 11 Agosto 2026 17:07

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La nautica del Mezzogiorno sbarca alla Camera, presentato lo SNIM 2026 di Brindisi

Il Salone Nautico di Puglia ottiene la qualifica internazionale e punta a quota 180 espositori per trainare l’economia del mare nel Sud Italia

Roma – La ventiduesima edizione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia è stata presentata ufficialmente alla Camera dei Deputati, confermandosi come uno dei più rilevanti appuntamenti fieristici per lo sviluppo della blue economy nel Mezzogiorno. La manifestazione si svolgerà dal 22 al 26 ottobre 2026 nella cornice del porto turistico Marina di Brindisi e ha già ottenuto dalla Regione Puglia il riconoscimento formale di evento a carattere internazionale. L’edizione di quest’anno si preannuncia di forte impatto industriale, con la presenza stimata di circa 180 espositori e oltre 350 imbarcazioni in esposizione tra terra e acqua, pronte a rappresentare i principali cantieri navali del Paese.

Il focus della conferenza stampa romana si è concentrato sul ruolo strategico della nautica da diporto, un comparto che a livello nazionale genera un giro d’affari di circa 8,6 miliardi di euro. I dati del Centro Studi Tagliacarne, rilanciati durante l’incontro, evidenziano la centralità del Sud Italia nella filiera: oltre il 33% delle imprese nautiche italiane è insediato nelle regioni meridionali e il 46,1% dei posti barca complessivi si distribuisce lungo gli oltre 4.000 chilometri di litorale del Mezzogiorno. Secondo gli analisti, attraverso investimenti mirati sulle infrastrutture e un’incisiva semplificazione amministrativa, il settore potrebbe registrare una crescita superiore al 25% nei prossimi cinque anni, con forti ricadute occupazionali e attrazione di capitali esteri.

Nel dibattito politico e istituzionale è emersa la necessità di superare i nodi strutturali che frenano il comparto, a partire dalla carenza cronica di posti barca e dall’innalzamento dei costi d’ormeggio. Gimmi Cangiano, presidente dell’Intergruppo parlamentare su nautica, subacquea e turismo marino, ha sottolineato l’impegno del Governo verso l’economia del mare, ricordando l’istituzione del Ministero dedicato come segnale di centralità politica. Secondo Cangiano, lo SNIM rappresenta una piattaforma di ascolto indispensabile per permettere alla politica di elaborare soluzioni normative concrete a supporto di una filiera in cui l’Italia detiene la leadership globale.

Sulla stessa linea il presidente dello SNIM, Giuseppe Meo, che ha tracciato l’evoluzione storica della rassegna brindisina, trasformatasi da semplice vetrina commerciale a vero e proprio hub di confronto tra istituzioni, università e centri di ricerca. Meo ha evidenziato come l’internazionalizzazione delle imprese — sostenuta quest’anno anche dal contributo di ICE Agenzia —, la formazione di nuove competenze e l’innovazione sostenibile siano i pilastri fondamentali per consolidare la competitività del Mezzogiorno nello scacchiere marittimo internazionale.

L’incontro, moderato dal giornalista Maurizio Bulleri, ha visto la partecipazione di figure chiave della governance marittima ed economica del Paese, tra cui il Capo del Dipartimento per le politiche del mare, Pierpaolo Ribuffo, il responsabile Relazioni esterne e sviluppo di ALIS, Nicolò Berghinz, e il direttore generale per i Servizi territoriali del MIMIT, Amerigo Splendori, tutti concordi nel definire la Puglia e la città di Brindisi come un modello virtuoso di sviluppo per l’intera economia costiera meridionale.