• 7 Settembre 2026 02:22

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La Connected Mobility corre a gonfie vele ma l’Italia resta a secco di talenti

Diredazione City

Mar 20, 2026

Il mercato tocca quota tre miliardi e mezzo ma tre aziende su quattro non trovano specialisti per la sfida dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità

Napoli – Il futuro della mobilità viaggia veloce, ma rischia di restare senza conducenti qualificati. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, presentata a Napoli presso la Fondazione Salvatore, il settore ha chiuso il 2024 con un balzo del 16%, raggiungendo un valore di 3,36 miliardi di euro. Eppure, dietro i numeri record del mercato, emerge un paradosso occupazionale: il 75% delle imprese dichiara di non riuscire a reperire profili specializzati in AI, elettrificazione e guida autonoma.

Il dato è emerso durante la tappa inaugurale del roadshow “Geely Auto Talks”, promosso da Jameel Motors, che ha scelto il capoluogo campano per accendere i riflettori sul “Rinascimento tecnologico” dell’automotive. L’evento, che ha visto la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi, ha evidenziato come la rivoluzione elettrica e digitale richieda un cambio di paradigma totale. Non basta più l’eccellenza meccanica; serve una formazione ibrida per governare un ecosistema dove i sistemi intelligenti ADAS hanno già ridotto la gravità degli incidenti del 13%.

“La sfida oggi non è più immaginare la mobilità di domani, ma costruire le competenze per renderla concreta”, ha spiegato Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr. L’obiettivo del tour nazionale è proprio quello di creare un ponte tra industria, università e istituzioni, mappando le nuove opportunità di lavoro e investendo in borse di studio e dottorati di ricerca in collaborazione con il MUR.

Il sindaco Manfredi ha sottolineato la centralità di Napoli in questo processo, ricordando gli investimenti legati al PNRR e l’importanza della Connected Mobility in vista di grandi appuntamenti internazionali come l’America’s Cup 2027. La gestione dei flussi urbani durante i grandi eventi sarà infatti il banco di prova per nuove figure professionali come i coordinatori di trasporto e i supervisori delle control room digitali.

Al tavolo del confronto, moderato dal giornalista Fabio De Rossi, hanno partecipato leader industriali e stakeholder del calibro di Diego Nepi Molineris (Sport e Salute), Antonio Amato (Unione Industriali Napoli) e Alessandro Grandinetti (PwC). Il dibattito ha confermato che l’integrazione tra guida autonoma e infrastrutture smart è ormai una realtà matura, ma per non perdere il treno della crescita globale l’Italia deve colmare con urgenza il gap nelle professioni legate ai dati e al software management.