Vertice a Palazzo Madama con istituzioni e stakeholder: l’obiettivo è rafforzare la competitività internazionale della flotta nazionale.
Roma – Il via libera definitivo del Parlamento al Disegno di Legge sulla Valorizzazione della Risorsa Mare segna una svolta per il comparto armatoriale italiano. Il provvedimento introduce una serie di semplificazioni normative e strumenti di ammodernamento attesi da anni, con l’obiettivo dichiarato di accrescere la competitività del trasporto marittimo e rafforzare l’attrattività della bandiera nazionale sui mercati internazionali.
Per approfondire i contenuti della riforma e pianificare i prossimi passi operativi, Assarmatori si è riunita ieri presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, su iniziativa dei senatori Etelwardo Sigismondi e Costanzo Della Porta. L’incontro, moderato dal segretario generale dell’associazione Alberto Rossi, ha visto il contributo di figure chiave delle istituzioni, tra cui il senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia, il presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda, il capo di gabinetto del Ministero per le Politiche del Mare Riccardo Rigillo e il presidente di Assoporti Roberto Petri.
Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come le misure introdotte rappresentino interventi a costo zero per lo Stato, ma di altissimo impatto per le imprese. Secondo Messina, il testo recepisce istanze fondamentali legate alla digitalizzazione e alla riduzione della burocrazia, frutto di un percorso legislativo iniziato con il Piano del Mare e portato avanti con determinazione dalla relatrice, la senatrice Simona Petrucci.
Nonostante il traguardo raggiunto, l’attenzione resta alta sulle sfide future. Durante il vertice è emersa la necessità di proseguire sulla scia dell’innovazione tecnologica, ma soprattutto di garantire che le risorse generate dal settore marittimo nell’ambito del sistema EU-ETS (il mercato europeo delle quote di emissione) vengano reinvestite direttamente nel comparto. Questa strategia viene considerata indispensabile da Assarmatori per sostenere una reale decarbonizzazione della flotta e mantenere gli impegni presi sia in sede nazionale che durante le recenti missioni a Bruxelles.
