• 19 Maggio 2026 03:33

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Infrastrutture in provincia di Cremona: piano da oltre 2 miliardi di euro

Regione Lombardia investe oltre 2 miliardi per le infrastrutture a Cremona. Scopri i dettagli su Paullese, ponte sull’Adda e ferrovie.

Un piano da oltre 2 miliardi di euro per lo sviluppo e la modernizzazione del territorio cremonese. È questo il quadro emerso durante gli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Cremona’, ospitati oggi nella sede locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’incontro, coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, è stato l’occasione per fare il punto sui cantieri aperti e programmati, coinvolgendo enti locali e stakeholder in un confronto mirato a rafforzare la competitività del territorio.

Negli ultimi anni, la Regione Lombardia ha stanziato direttamente oltre 100 milioni di euro, a cui si sommano le risorse statali, europee e gli interventi gestiti da Rfi e Anas che portano il totale degli investimenti oltre la soglia dei 2 miliardi. Un impegno corale, come evidenziato in videocollegamento dal presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha ribadito la centralità del Cremonese per l’intera economia lombarda. Sulla stessa linea l’assessore Claudia Maria Terzi, che ha rimarcato l’importanza del dialogo con le amministrazioni per costruire una rete integrata e competitiva.

Tra le opere al centro dell’attenzione c’è il nuovo ponte sull’Adda, intervento strategico inserito nel terzo lotto della Paullese. L’opera, che collegherà l’area milanese al quadrante cremasco-cremonese, richiederà un investimento complessivo di 38 milioni di euro – di cui 30,7 milioni regionali. Il progetto definitivo ha ottenuto l’ok del Cipess nel 2025 e, dopo l’affidamento da parte della Provincia, i lavori dureranno circa 39 mesi.

Sul fronte della viabilità, un’altra direttrice chiave è la riqualificazione della Bergamina, con la tangenziale di Dovera. L’intervento, da 18 milioni di euro, punta a fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza tra le province di Bergamo, Lodi e Cremona. I lavori prenderanno il via nell’estate del 2028 e avranno una durata di 18 mesi. Per il trasporto su ferro, l’opera principale rimane il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova, del valore di oltre 2,2 miliardi di euro. Il progetto è diviso in due fasi: la Piadena-Mantova è già interamente finanziata, mentre il tratto Codogno-Piadena è attualmente in fase di progettazione.

Spazio anche alla mobilità sostenibile e alla logistica. Proprio martedì 5 maggio 2026 è stato collaudato il nuovo tratto della ciclovia Vento tra Stagno Lombardo e Viadana, che segue il completamento del lotto San Rocco al Porto-Stagno Lombardo. L’opera si inserisce nel più ampio progetto turistico finanziato dal PNRR per quasi 10 milioni di euro. Sul versante intermodale, infine, il porto di Cremona e la Zona Logistica Semplificata (Zls) continuano a beneficiare degli investimenti regionali, con 1,2 milioni di euro destinati al potenziamento dei piazzali, a testimonianza del ruolo centrale del sistema idroviario, ferroviario e stradale locale.

I lavori della giornata hanno visto una partecipazione ampia, che ha coinvolto il presidente della Provincia Roberto Mariani, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio e il preside della Facoltà dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Pier Sandro Cocconcelli. Nel corso dei panel tematici e degli interventi hanno preso la parola anche Marco Gruppi, Matteo Castiglioni, Gaetano La Montagna, Michele Rabino, Giovanni Tamburo e Giorgio Rodighiero, confermando l’approccio di sistema scelto per il rilancio e il coordinamento delle infrastrutture cremonesi.