I 24 nodi strategici del Paese puntano sulla cura del ferro e sull’integrazione modale, siglato il protocollo tra UIR e Tecnopolo Mediterraneo per fare del Sud l’hub d’Europa
Si è tenuto a Palermo, nella cornice dell’Hotel San Paolo Palace, il convegno nazionale “Interporti al Centro – Rigenerare la Logistica: Interporti, Territori e Nuove Infrastrutture”. Promosso dall’Unione Interporti Riuniti (UIR) e dalla Società degli Interporti Siciliani S.p.A., l’evento ha riunito i principali vertici del comparto logistico, ferroviario e ingegneristico italiano per fare il punto sulla modernizzazione e sull’integrazione della rete interportuale, un dossier strategico per la competitività del sistema-Paese che vede il Mezzogiorno candidarsi a piattaforma logistica euromediterranea.
Al centro del dibattito i numeri del settore: i 24 interporti italiani gestiscono oggi una superficie complessiva di oltre 37,5 milioni di metri quadrati, muovendo ogni anno 65 milioni di tonnellate di merci con l’accesso giornaliero di oltre 25.500 mezzi di trasporto. Sul fronte ferroviario, il sistema conta 289 binari e muove più di 59.500 treni l’anno, rappresentando la spina dorsale dell’intermodalità tra ferro e gomma.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali degli assessori della Regione Siciliana, Alessandro Aricò (Infrastrutture) e Alessandro Dagnino (Economia), seguiti dal contributo tecnico di Donato Liguori, Direttore Generale per i Porti, la Logistica e l’Intermodalità del MIT. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha partecipato ai tavoli con Dario Lo Bosco, Amministratore Delegato di FS Engineering, che ha illustrato l’apporto dell’ingegneria pubblica nello sviluppo delle grandi opere siciliane, e con Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato di FS Logistix, che ha ribadito l’obiettivo industriale di incrementare la quota di trasporto merci su rotaia.
Nel corso della giornata sono state esaminate le infrastrutture chiave per il Sud Italia. Raffaele Celia, referente della Società Stretto di Messina, ha aggiornato la platea sullo stato del progetto del Ponte, mentre sul fronte portuale e stradale sono intervenuti Annalisa Tardino (Presidente dell’AdSP della Sicilia Occidentale), Francesco Di Sarcina e Filippo Nasca (Presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane), evidenziando la necessità di una totale integrazione modale tra porti, strade e ferrovie.
Il Presidente di UIR, Gianpaolo Serpagli, ha sottolineato l’urgenza di sfruttare la nuova legge sugli interporti per sbloccare investimenti e innovazione, proponendo l’estensione di strumenti come il bonus manovra ferroviario per favorire il trasferimento modale dalla gomma al ferro. Al dibattito hanno contribuito anche Antonio Errigo (ALIS), Gabriele Barucco (Relatore della Legge sulla rigenerazione urbana in Lombardia), l’architetto Armando Casella (DVArea), Stefano Caliandro (Interporto di Bologna) e Alessandro Albanese (Camera di Commercio di Palermo e Enna).
A concretizzare gli obiettivi del summit, il Segretario Generale Manlio Guadagnuolo ha siglato il Protocollo d’Intesa tra UIR e Tecnopolo Mediterraneo, un accordo volto a trasformare l’area mediterranea in un laboratorio di innovazione logistica a livello europeo. Le conclusioni sono state affidate a Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che ha confermato il supporto del Parlamento allo sviluppo della rete interportuale come priorità strategica della legislatura.
