• 10 Aprile 2026 18:28

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“Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare” 6ª edizione Galata Museo del Mare Genova

Pelizzari protagonista del nuovo appuntamento di Incontri in Blu

Genova – Prosegue al Galata Museo del Mare la sesta edizione di Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare, la rassegna ideata e diretta dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo e realizzata in co-organizzazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazionil’Associazione Promotori Musei del Mare Genova Cultura e grazie al sostegno di numerosi partner.

Giovedì 9 ottobre 2025, alle ore 18.30, l’Auditorium del Galata ospiterà Umberto Pelizzarileggenda dell’apnea, recordman mondiale e oggi divulgatore e docente. La sua sarà una testimonianza unica sulla connessione profonda tra corpo umano, mente e mare.

All’appuntamento saranno presenti il presidente dell’Associazione Promotori Musei del Mare Maurizio Daccà e il presidente dell’Organizzazione di volontariato Spazzapnea Paolo Acanti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili. E ‘consigliata la prenotazione su Eventbrite cercando “Umberto Pelizzari – ospite di Incontri in Blu 2025″.

Umberto Pelizzari è una delle figure più iconiche nel panorama dell’apnea internazionale, noto per le sue straordinarie imprese che hanno segnato la storia dello sport. La sua ascesa all’élite dell’apnea è iniziata nel 1990, quando, con un’impresa sorprendente, conquistò il record mondiale di apnea in assetto costante (pinne, senza aiuti meccanici) scendendo a -65 metri nelle acque cristalline di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba. Un risultato che superava il precedente primato di -63 metri detenuto dal cubano Francisco Ferrera Pipìn, dando vita a una storica rivalità tra i due, che sarebbe proseguita fino al 2001. Nel 2001, dopo aver conquistato 16 record mondiali in tutte le discipline dell’apnea profonda, Pelizzari si ritirò dalle competizioni, entrando di diritto nella leggenda dello sport.

Nato a Busto Arsizio nel 1965, Umberto Pelizzari da bambino aveva una grande paura dell’acqua. A soli 5 anni, sua madre decise di iscriverlo a un corso di nuoto, dando così inizio a un percorso che lo avrebbe visto dedicarsi all’agonismo per oltre 12 anni. Ma fu durante le gare di apnea, dove competeva con i compagni a chi tratteneva di più il fiato, che iniziò a scoprire la sua vera passione.

All’età di 18 anni, dopo aver abbandonato il nuoto agonistico, Pelizzari decise di dedicarsi completamente all’apnea. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze dell’Informazione, entrò nel corpo dei Vigili del Fuoco, nel Gruppo Sportivo, e si trasferì all’Isola d’Elba, dove il mare divenne la sua casa e il suo campo di allenamento. Qui, incontrò Massimo Giudicelli, istruttore dei sommozzatori, che sarebbe diventato il suo allenatore per tutta la carriera, e Alfredo Guglielmi, “Il Corsaro”, responsabile della squadra di Jacques Mayol, icona dell’apnea mondiale, che lo accolse come allievo e mentore.

La carriera di Pelizzari decollò da quel momento. Tra il 1990 e il 2001 realizzò 6 record mondiali in Assetto Costante, 6 in Assetto Variabile (in cui si scende con zavorra e si risale autonomamente) e 4 in Assetto No Limits (una disciplina che prevede l’immersione con un peso e il risalire con l’ausilio di un pallone).

Sedici record mondiali in tre discipline fondamentali dell’apnea che lo consacrarono tra i più grandi atleti della storia dello sport. Oggi, nonostante il ritiro dalle competizioni, Pelizzari continua a esplorare il mondo subacqueo, dedicandosi alla pesca in apnea sia per passione che per studio e ricerca scientifica. Ma la sua influenza non si limita all’acqua: Umberto è anche giornalista, conduttore televisivo, divulgatore scientifico e autore di numerosi libri. È inoltre il fondatore di Apnea Academy, una scuola di formazione e ricerca dell’apnea subacquea che diffonde la cultura di questo sport affascinante.

Con il suo approccio pionieristico, Pelizzari ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’apnea, diventando un simbolo di eccellenza e passione per tutti coloro che desiderano sfidare i limiti del corpo umano e del mare.