La collaborazione virtuosa tra Re2sources e le Autorità locali segna un nuovo passo verso la Leadership Italiana del settore
Udine – Re2sources, oggi sul podio tra i principali produttori italiani di biometano, inaugura il nuovo impianto “Bionet Udine”, uno dei più avanzati poli italiani di economia circolare. Il progetto nasce da una partnership pubblico–privata esemplare con NET S.p.A., società del Comune di Udine, e rappresenta un tassello chiave della strategia nazionale di transizione energetica.
L’impianto, frutto di un project financing d’avanguardia, trasforma ogni anno oltre 66.500 tonnellate di rifiuti organici in biometano immesso nella rete nazionale, compost di qualità per l’agricoltura e CO₂ biogenica liquida. Una piattaforma industriale che coniuga innovazione, sostenibilità e trasparenza e che si posiziona come nuovo standard nazionale nella gestione avanzata dei rifiuti urbani.
Re2sources, crescita record e attrattività per gli investitori globali
Il nuovo polo operativo arriva in un momento cruciale nella crescita dell’azienda: Re2sources ha attratto l’ingresso di VisionEdgeOne (“VE1”), importante investitore internazionale nelle infrastrutture sostenibili, che acquisirà fino al 50% della società al fianco di Arjun Infrastructure Partners. Un segnale forte del valore strategico del biometano per la sicurezza energetica europea e del ruolo centrale che il gruppo sta assumendo nella filiera italiana.
Con sei impianti attivi (uno in costruzione), 25 milioni di m³ di biometano prodotti ogni anno e 200 milioni di euro investiti in Italia, Re2sources è oggi uno dei campioni nazionali della bioenergia e della valorizzazione dei rifiuti.
Bionet Udine: il più avanzato modello di economia circolare in Italia
Produzione annua dell’impianto:
– 5,07 milioni Sm³ di biometano
– 10.724 tonnellate di compost di qualità
– 4.724 tonnellate di CO₂ biogenica liquida
Materie trattate:
– 54.000 t/anno di FORSU da raccolta differenziata
– 12.500 t/anno di verde urbano
Tecnologie di ultima generazione — automazione integrale, sistemi SCADA, biofiltri, trattamento acque a membrane, aspirazione/depressione per emissioni quasi azzerate — garantiscono efficienza energetica, monitoraggio continuo e assenza di impatti significativi su ambiente, territorio e salute pubblica, come certificato dagli studi autorizzativi regionali.
Il recupero delle acque di processo e meteoriche riduce quasi totalmente il ricorso all’acquedotto e rappresenta una delle best practice più avanzate nel settore.
Un progetto che parla all’Italia
Il nuovo polo si inserisce in una strategia più ampia: rafforzare la produzione nazionale di energia rinnovabile, ridurre la dipendenza dal gas importato, valorizzare i rifiuti come materia prima e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e autonomia energetica. Bionet Udine dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare infrastrutture sostenibili, utili, replicabili, capaci di portare benefici diretti alle comunità e alla competitività del Paese.
Claudio Siciliotti, Presidente NET Spa:“L’inaugurazione di questo impianto rappresenta un passo fondamentale per il nostro territorio e per il futuro della gestione pubblica dei rifiuti. È il risultato di un percorso lungo e impegnativo, frutto della collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e operatori privati. Oggi dotiamo la comunità di un’infrastruttura moderna, sostenibile e strategica, capace di trasformare la frazione organica in energia, compost e CO₂ biogenica utile all’industria. Un impianto che rafforza l’autonomia impiantistica del Friuli Venezia Giulia e ci permette di ridurre costi, percorrenze, emissioni e impatti ambientali, valorizzando una risorsa che finalmente rimane sul territorio. Per NET questo è un punto di ripartenza: un segnale concreto della nostra volontà di innovare, di guardare avanti e di garantire ai cittadini un servizio pubblico sempre più efficiente, sostenibile e moderno”.
Alberto Felice De Toni, Sindaco di Udine: “L’inaugurazione del biodigestore rappresenta un risultato di grande valore per Udine e per tutto il territorio. Parliamo di un’infrastruttura strategica che il Friuli aspettava da anni e che oggi finalmente entra in funzione grazie a un lavoro corale e determinato. È un passo avanti decisivo sul piano della sostenibilità ambientale e un esempio concreto di modello di economia circolare: qui i rifiuti organici vengono trasformati in energia e nuove risorse, chiudendo il ciclo in modo virtuoso e riducendo l’impatto complessivo della filiera. Questa apertura guarda anche al futuro del nostro sistema pubblico locale. Il biodigestore è un tassello importante nel percorso verso la creazione di una multiutility regionale forte, moderna e capace di competere. Unire le forze significa dare più efficienza, più innovazione e più qualità ai cittadini”.
Massimiliano Fedriga, Presidente Regione Friuli Venezia Giulia: “Ridurre percorrenze, emissioni e costi logistici significa tutelare l’ambiente, ma anche generare efficienza, competitività e benefici economici per le nostre comunità. L’autonomia impiantistica è un obiettivo che il Friuli Venezia Giulia persegue”.
Alessandro Massone, Presidente Re2sources ha dichiarato: “Il nuovo impianto che inauguriamo oggi, tra i più grandi del Paese, rappresenta un ulteriore passo in un percorso ambizioso di crescita industriale e sostenibile che la nostra società intende proseguire con determinazione. Grazie all’ingresso dei nuovi partner finanziari che hanno creduto nel nostro progetto, Re2sources ambisce a consolidare una posizione di leadership nazionale nel settore della produzione di biogas. Nel nostro modello industriale, l’ambiente non è un vincolo, ma un motore di sviluppo: crediamo in una transizione ecologica capace di generare valore economico, occupazione e innovazione. Contribuire alla costruzione di un mix energetico ottimale, che renda l’Italia più indipendente e competitiva nel complesso scenario globale, è il nostro obiettivo. L’impianto di oggi rappresenta anche la dimostrazione concreta di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa essere efficace e produttiva quando si fonda su una visione comune di futuro sostenibile”.
Carlo Gonella, Amministratore Delegato Re2sources ha dichiarato: “L’infrastruttura che inauguriamo oggi trasforma rifiuti urbani in energia e calore per le stesse case e imprese che li producono: un ciclo virtuoso e sostenibile che rappresenta in modo concreto l’economia circolare. È la prova che, superando le rigidità di un certo ambientalismo ideologico, il nostro Paese può diventare più competitivo grazie alle proprie risorse tecnologiche, industriali e umane, senza rinunciare alla qualità della vita. Investire in tecnologie sempre più avanzate e contribuire alla produzione di energia pulita e rinnovabile è la direzione in cui stiamo andando. Oggi Re2sources dispone delle competenze, delle infrastrutture e delle alleanze necessarie per giocare un ruolo da protagonista nel panorama energetico nazionale, ponendosi come interlocutore credibile e affidabile per istituzioni e mercato.”
