• 19 Maggio 2026 03:32

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Il mare diventa asset strategico nazionale con il via libera della Camera

DiAlessandro Cerri

Mag 4, 2026

La nuova legge sulla valorizzazione marittima istituisce la zona contigua ed estende i poteri di controllo dello Stato oltre i confini territoriali.

Roma – Con 149 voti favorevoli, 32 contrari e 63 astensioni, l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulla valorizzazione della risorsa mare. Il provvedimento, collegato alla manovra di finanza pubblica, trasforma la gestione delle acque italiane in una priorità strategica nazionale, integrando sviluppo economico, tutela ambientale e sicurezza marittima in un unico quadro normativo.

Il cuore della legge risiede nell’istituzione della zona contigua al di fuori del mare territoriale, estendendo la giurisdizione italiana fino a 24 miglia marine dalla costa. In quest’area, lo Stato potrà esercitare poteri di controllo fondamentali per prevenire e reprimere violazioni delle leggi doganali, fiscali, sanitarie e di immigrazione. Un punto chiave riguarda anche la tutela del patrimonio culturale subacqueo, permettendo alle autorità di intervenire contro il saccheggio di siti archeologici sommersi oltre il limite tradizionale delle 12 miglia.

Sul fronte ecologico, la legge introduce nuove norme per impedire che l’ancoraggio delle imbarcazioni danneggi gli habitat sensibili, con un focus specifico sulla protezione della Posidonia oceanica. Viene inoltre rafforzata la disciplina della Zona Economica Esclusiva, integrando i diritti sovrani dell’Italia con la giurisdizione riconosciuta dal diritto internazionale.

Per la prima volta viene data un’intelaiatura organica anche al settore subacqueo, riconoscendo ufficialmente le figure di istruttore e guida nel settore ricreativo e imponendo ai natanti l’obbligo di mantenere una distanza minima di 100 metri dai segnali di posizionamento dei sub. La legge delega inoltre il Governo a intervenire sulla modernizzazione della cantieristica navale e al sostegno dei servizi nelle isole minori. Mentre la maggioranza parla di una svolta epocale per la sovranità marittima, parte delle opposizioni e delle associazioni ambientaliste hanno espresso riserve, temendo uno sbilanciamento verso lo sfruttamento economico rispetto alla tutela della biodiversità. Il testo entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Alessandro Cerri

Di Alessandro Cerri

Alessandro Cerri (classe 1963, foggiano di nascita) è un giornalista specializzato nel settore marittimo e portuale. Il suo profilo si distingue per una formazione accademica eccezionalmente multidisciplinare: oltre alla laurea in Scienze dell'Amministrazione, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali con specializzazione in Archeologia Subacquea, arricchendo ulteriormente il suo percorso con le lauree magistrali in Lettere Moderne e in Giurisprudenza. Questa combinazione di competenze gli permette di analizzare il mondo del mare sotto il profilo tecnico, legale e culturale.