• 12 Settembre 2026 15:39

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Il futuro del Mediterraneo si decide sulle banchine

Gli agenti marittimi di Federagenti mettono al bando la burocrazia e scelgono la concretezza del mercato per ridisegnare la portualità italiana.

Roma – Quale mondo sarà? Con quale Mediterraneo dovremo confrontarci? Come si riorganizzeranno i traffici marittimi? E, soprattutto, a quale domanda di servizio dovranno rispondere i porti? Sono queste le domande cruciali che definiscono lo scenario della portualità italiana per i prossimi anni, un futuro che non ammette più attese o risposte teoriche.

A tracciare la rotta alla vigilia dell’Assemblea Pubblica di Federagenti, che si svolgerà nella mattinata del 3 luglio a Civitavecchia, è il Presidente della federazione Paolo Pessina. Le sue parole d’ordine sono concretezza e pragmatismo, elementi considerati vitali per navigare la transizione globale. Paolo Pessina ha infatti affermato con decisione che gli agenti marittimi sono uomini di fatti e non di teoria. Proprio per questo motivo la federazione ha deciso di incentrare la sua più importante riunione annuale non su norme, rapporti comunitari o sull’inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sullo scenario reale che la portualità italiana si troverà di fronte a breve termine.

L’orizzonte che attende il settore è quello di una concorrenza accentuata e spietata. Sarà un contesto rigido, che non perdonerà chi continuerà a pensare sulle banchine che la burocrazia e i tempi siano variabili indipendenti. Allo stesso modo, il mercato punirà chi continuerà a credere che si possano immettere incondizionatamente impianti per traffici che non esistono e non esisteranno, disperdendo risorse preziose senza una chiara scelta di priorità strategica.

In un panorama così complesso, la ricetta per andare avanti non passa attraverso soluzioni preconfezionate. Nelle conclusioni di Paolo Pessina emerge chiaramente la visione di Federagenti: gli agenti marittimi, al contrario di molti altri, non hanno formule miracolose, ma possiedono una risorsa indispensabile, ovvero la capacità di saper ascoltare il mercato. Una dote che potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta per il rilancio della competitività marittima del Paese.

Programma Assemblea Pubblica Federagenti – Civitavecchia, 3 luglio 2026 (link)