• 12 Settembre 2026 16:53

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

I porti italiani a Bruxelles per ridiscutere la tassa sulle emissioni e difendere la competitività

La delegata di Assoporti Annalisa Tardino lancia l’allarme sui rischi di fuga dei traffici marittimi verso i paesi extra Unione Europea.

Roma – Si sono concluse a Bruxelles le due giornate di intense riunioni dell’ESPO (European Sea Ports Organisation), che hanno visto la partecipazione di Annalisa Tardino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, intervenuta in veste di delegata di Assoporti per rappresentare l’intero sistema portuale italiano.

Il vertice si è aperto con il Port Business Platform, un tavolo di confronto riservato ai vertici delle autorità portuali del continente. Al centro del dibattito di quest’anno c’è stato il tema dell’energy sharing e dello sviluppo di reti intelligenti (smart grid) all’interno degli scali, con l’analisi dei modelli gestionali già avviati in hub strategici come Bilbao, Oslo, Brema e Rotterdam per ottimizzare l’autoproduzione e i consumi energetici nelle aree portuali.

Il giorno successivo, l’Executive Committee dell’ESPO ha affrontato i dossier europei più caldi per il comparto. Tra i temi chiave spiccano l’evoluzione della Strategia europea per i porti in vista del prossimo esame parlamentare, il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 – con focus sui finanziamenti tramite il Connecting Europe Facility (CEF) e il futuro European Competitiveness Fund – e, soprattutto, la complessa revisione del sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo.

Proprio sulla tassa europea sulle emissioni si è concentrato l’allarme dei delegati italiani. Secondo la Presidente Annalisa Tardino, l’attuale normativa applica i costi ambientali senza considerare le specificità dei diversi segmenti marittimi, creando una forte alterazione della concorrenza a favore dei Paesi extra-UE. Il rischio concreto è una fuga di traffici e investimenti che colpirebbe duramente i settori del transhipment, delle Autostrade del Mare e i collegamenti con le isole maggiori. A Bruxelles, la delegazione ha presentato le richieste unitarie di tutte le AdSP italiane per chiedere correttivi urgenti a tutela della competitività nazionale.

A fare eco alle preoccupazioni e alla linea propositiva espressa a Bruxelles è stato anche il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, che ha ribadito la volontà dell’Associazione di mantenere un raccordo strettissimo con l’ESPO e con le istituzioni nazionali ed europee, garantendo che i porti italiani continuino a giocare un ruolo centrale e strategico nelle future politiche dell’Unione Europea.