La Guardia Costiera sequestra un attrezzo non a norma nel savonese e stacca sanzioni per quattromila euro a un peschereccio di Imperia
Genova – Giro di vite contro la pesca illegale nelle acque della Liguria. Durante una missione internazionale coordinata dall’Agenzia Europea della Pesca (EFCA), la motovedetta d’altura CP 288 della Guardia Costiera di Genova ha intercettato un peschereccio della marineria di Imperia impegnato in attività di pesca nel savonese con attrezzature non consentite.
I militari, affiancati da ispettori qualificati e da un osservatore spagnolo dell’agenzia di Vigo, hanno scoperto a bordo una rete a strascico irregolare. Il controllo tecnico ha confermato che le maglie del “sacco” – la parte terminale dell’attrezzo – erano molto più strette rispetto ai limiti minimi stabiliti dalle norme europee e nazionali. Si tratta di una violazione grave: maglie troppo piccole impediscono la fuga dei pesci più giovani (il novellame), mettendo a serio rischio il ripopolamento e la salute degli stock ittici del Mediterraneo.
L’operazione si è conclusa con il sequestro immediato della rete e pesanti sanzioni per il comandante dell’unità. Sono state contestate due multe da 2.000 euro ciascuna: la prima per l’utilizzo dell’attrezzatura fuori norma e la seconda per la mancata compilazione del giornale di bordo elettronico (e-logbook), fondamentale per la tracciabilità del pescato.
Trattandosi di illeciti considerati gravi dalla normativa vigente, oltre alla sanzione economica di 4.000 euro, è scattata anche la decurtazione di sette punti sia dal titolo professionale del comandante che dalla licenza di pesca del battello.
La Guardia Costiera ha confermato che i monitoraggi proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane. L’obiettivo resta quello di tutelare l’ecosistema marino e proteggere i pescatori onesti che rispettano le regole della Blue Economy.
