Completata la prima fase del complesso viaggio logistico per consegnare alla Provincia di Bolzano i nuovi convogli destinati a modernizzare la storica linea ferroviaria ad alta quota.
Soprabolzano – Un’operazione logistica di altissimo livello sta ridisegnando il futuro della storica mobilità altoatesina. Ha infatti superato felicemente il giro di boa la spettacolare movimentazione di trasporti eccezionali e pesanti realizzata in Alto Adige dalla divisione progetti di Gruber Logistics. Gli specialisti della nota azienda del territorio hanno già consegnato le prime due delle quattro nuove unità passeggeri destinate a STA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA, acquistate dall’operatore tedesco del trasporto pubblico Rhein-Neckar-Verkehr. I primi convogli hanno raggiunto Soprabolzano, nel comune di Renon, rispettivamente il 24 aprile e l’8 maggio. Per completare la flotta mancano ora gli ultimi due trasporti speciali, il cui arrivo a destinazione è già pianificato per il 4 e il 18 giugno. I veicoli andranno a potenziare la celebre Ferrovia del Renon, la storica linea a scartamento ridotto che da quasi 120 anni collega Piazza Walther a Bolzano con Soprabolzano e Collalbo.
Il coordinamento di questo complesso mosaico logistico è stato affidato alla filiale tedesca di Eisenhüttenstadt, nel Brandeburgo, un centro d’eccellenza di Gruber Logistics specializzato nella movimentazione di carichi eccezionali e dotato di mezzi specifici per i veicoli su rotaia. Nonostante queste unità a tre sezioni ricordino la struttura di un tram, la loro movimentazione su gomma richiede misure straordinarie. In alcuni segmenti del viaggio, la combinazione formata da motrice, rimorchio ferroviario e convoglio ha raggiunto un peso complessivo di ben 66 tonnellate e una lunghezza lineare di circa 27 metri. Un dispiegamento di forze che testimonia la complessità tecnica del viaggio attraverso i valichi e le arterie stradali.
La soddisfazione per la riuscita dell’operazione è stata espressa da Michael Gruber, Executive Director Heavy & Special Transport and Project Cargo North di Gruber Logistics, che ha sottolineato l’orgoglio del gruppo nel vedere la destinazione finale nella propria terra d’origine. Secondo Michael Gruber, la pianificazione certosina e la precisione al dettaglio garantite dagli esperti della filiale tedesca hanno permesso di contribuire in modo tangibile al rinnovamento di una realtà iconica e simbolica per il territorio come la Ferrovia del Renon.
L’impatto strategico dell’investimento sulla mobilità locale è stato rimarcato anche da Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia e Assessore provinciale alle Infrastrutture e Mobilità. Daniel Alfreider ha evidenziato come l’introduzione di questi nuovi mezzi rappresenti un passo concreto verso un trasporto pubblico più moderno ed efficiente sull’altopiano. Il successo del progetto, ha aggiunto l’assessore, non si esaurisce nell’acquisto dei veicoli ma risiede proprio in un’esecuzione logistica impeccabile. Daniel Alfreider ha inoltre espresso particolare compiacimento per il fatto che una commessa così complessa sia stata gestita con successo da un’azienda nata in Alto Adige, a dimostrazione delle altissime competenze e del livello di esperienza internazionale presenti sul territorio.
L’operazione si inserisce nel più ampio portfolio di attività di Gruber Logistics, una realtà che grazie alle proprie competenze nel project cargo e a flotte dedicate di camion e attrezzature speciali gestisce regolarmente trasporti eccezionali per svariati comparti industriali. I progetti curati dal gruppo spaziano infatti dalla consegna di velivoli storici fino alla movimentazione di grandi impianti eolici per la transizione energetica e di mastodontici trasformatori per la sicurezza della rete elettrica, confermando la versatilità e la solidità dell’operatore logistico.

Operazioni notturne e logistica di precisione: i giganti stradali di Gruber Logistics consegnano in Alto Adige i primi due nuovi vagoni della Ferrovia del Renon per conto di STA. Le spettacolari manovre serali permettono di ridurre al minimo l’impatto sul traffico. (Foto: Ivan Brentegani – STA/LPA)
