• 18 Luglio 2026 10:46

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Grimaldi vara la svolta green a Kocaeli con la Grande Istanbul

La nuova nave predisposta per l’ammoniaca riduce del 50% le emissioni e accelera la crescita del Gruppo nelle rotte tra Italia e Turchia.

Una nuova pietra miliare nella transizione ecologica del trasporto marittimo globale è stata posata nel porto di Kocaeli, in Turchia. Presso l’Autoport, il Gruppo Grimaldi ha presentato ufficialmente la Grande Istanbul, una delle sue navi traghetto Pure Car & Truck Carriers (PCTC) di ultimissima generazione. L’unità navale si distingue non solo per l’imponente capacità di carico, ma soprattutto per la predisposizione tecnologica all’utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni (ammonia-ready), segnando un netto cambio di passo verso la decarbonizzazione del settore.

La cerimonia di presentazione ha raccolto a bordo un parterre d’eccezione composto da istituzioni, partner strategici e clienti della compagnia partenopea. A fare gli onori di casa è stato Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del gruppo, che ha accolto figure di spicco della politica e dell’imprenditoria internazionale. Tra i partecipanti spiccavano il Vice Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il Vice Governatore di Kocaeli, Ertuğ Şevket Aksoy, il Presidente dell’Associazione dei trasportatori internazionali turchi (UND), Aras Serafettin, e il Vicepresidente di Arkas Holding, Bernard Arkas. La presenza di queste alte cariche sottolinea la forte dimensione geopolitica e commerciale dell’asse marittimo tra l’Italia e la Turchia.

La Grande Istanbul, intitolata alla più grande metropoli turca, vanta una capacità di carico che tocca le 9.241 unità equivalenti ad auto (CEU). Grace a un design idrodinamico avanzato e a sistemi di propulsione ad altissima efficienza, il gigante dei mari è in grado di abbattere le emissioni di anidride carbonica per unità di carico trasportata fino al 50% rispetto ai vettori delle precedenti generazioni. Oltre alla predisposizione per l’ammoniaca, la nave è dotata della tecnologia cold ironing, che consente di spegnere i motori termici durante le soste in banchina alimentandosi direttamente dalla rete elettrica di terra, azzerando così l’impatto ambientale sulle città portuali.

L’evento ha offerto l’occasione per ribadire il legame storico e strategico del Gruppo Grimaldi con il mercato turco, dove l’armatore italiano opera stabilmente da quasi mezzo secolo. Attualmente sono circa 20 le navi all’avanguardia (tra navi Ro-Ro e PCTC) destinate ai collegamenti con la Turchia, a supporto diretto della forte industria automobilistica locale e delle rotte commerciali internazionali. La flotta connette i terminal turchi a un network globale capillare che conta oltre 150 porti distribuiti in più di 60 paesi in tutto il mondo.

I numeri consolidati dalla compagnia evidenziano una crescita esponenziale sul territorio: nel corso del 2025, le navi del gruppo hanno effettuato 750 scali nei porti turchi, movimentando circa 560.000 autovetture e altre unità mobili attraverso i servizi di linea EuroMed, a cui si sommano quasi 100.000 camion, rimorchi e container sulle rotte dello Short Sea Shipping (il cabotaggio a corto raggio). Forti di queste performance commerciali, i vertici aziendali hanno confermato che il trend per il 2026 sta registrando un ulteriore incremento dei volumi pari al 50%, trainato proprio dall’immissione in servizio di nuove navi a maggiore capacità e dal progressivo ampliamento delle linee marittime nell’area del Mediterraneo.