La seconda edizione del tour aereo decolla dal Lago Maggiore per valorizzare gli idroscali storici e promuovere il turismo sostenibile.
Tutto pronto per il decollo del Gidro 2026, la seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante. L’originale manifestazione aerea quest’anno raddoppia i propri sforzi, articolandosi in due distinte tratte per un totale di tredici tappe. La prima tranche prenderà il via nel fine settimana del 23 e 24 maggio dalle acque piemontesi e lombarde, muovendosi verso est fino a raggiungere Trieste, mentre la seconda parte della manifestazione collegherà il Lago Trasimeno alla Puglia nel mese di settembre. L’evento, promosso dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, conta su prestigiosi patrocini istituzionali, tra cui spiccano quelli del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’ENAC.
La linea di partenza della prima tratta è fissata tra Sesto Calende, in provincia di Varese, e Castelletto Sopra Ticino, nel novarese. I sindaci dei due comuni, Maria Elisabetta Giordani e Massimo Stilo, hanno espresso grande orgoglio per l’evento, ricordando la storica vocazione aeronautica del territorio del Lago Maggiore e del fiume Ticino, storicamente legata a eccellenze industriali come la SIAI Marchetti e l’attuale Leonardo. Al via si raduneranno almeno sei velivoli anfibi ultraleggeri provenienti da diverse regioni italiane e dalla Svizzera, guidati dal team leader Graziano Mazzolari e dal capo-formazione Sergio Scaramuzzi.
Oltre allo spettacolo nei cieli, la due giorni inaugurale a Marina di Verbella offrirà un ricco programma culturale, arricchito da mostre storiche e convegni sul volo anfibio. L’evento centrale del weekend sarà la sigla del progetto ALISEO (Alleanza per gli Idroscali Storici e l’Ecosistema Operativo), curato dall’avvocato Paolo Re. Come evidenziato dal presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, il comandante Orazio Frigino, la nascita di questa piattaforma nazionale non punta soltanto a salvaguardare la memoria degli idroscali storici del Paese, ma mira anche a promuovere l’idrovolante come mezzo ecologico ideale per un turismo sostenibile e per il monitoraggio a basso impatto ambientale di parchi e aree marine protette.
I motori si accenderanno ufficialmente lunedì 25 maggio per dare inizio al viaggio vero e proprio. La flotta toccherà tappe ricche di fascino e di storia aeronautica, sorvolando l’Idroscalo di Como, Gardone Riviera con il Vittoriale degli Italiani, e lo storico idroscalo di Desenzano sul Garda. Dopo una sosta all’aeroporto di Gorizia, il viaggio si concluderà venerdì 29 maggio con l’ammaraggio finale nel porto di Trieste, dopo circa 500 chilometri di volo. In ogni località toccata dal tour sono previsti incontri con le scuole, proiezioni di documentari e momenti di promozione del territorio, che includeranno anche degustazioni di prodotti enogastronomici pugliesi per anticipare la seconda fase del viaggio che, a settembre, si snoderà tra il centro Italia e il Salento.
