• 13 Aprile 2026 19:39

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Geopolitica, Messina: “Tensioni globali tra i principali fattori di rischio per economia e logistica”

Il presidente di Conftrasporto lancia l’allarme: instabilità internazionale incide su rotte, costi e competitività delle imprese

Roma – Le tensioni geopolitiche tornano a pesare come una delle principali incognite per l’economia globale e, in particolare, per il sistema dei trasporti e della logistica. A sottolinearlo è Ignazio Messina, presidente di Conftrasporto, che richiama l’attenzione su uno scenario internazionale sempre più complesso e instabile.

Secondo Messina, i conflitti e le frizioni tra grandi aree economiche stanno producendo effetti diretti sulle catene di approvvigionamento, con ripercussioni evidenti sui costi operativi e sulla regolarità dei traffici. “Le tensioni in diverse aree strategiche del mondo – osserva – rappresentano un fattore di rischio concreto per la tenuta degli scambi commerciali”.

Particolarmente esposto è il comparto marittimo, dove rotte e tempi di percorrenza risultano sempre più condizionati da instabilità politiche e militari. Un contesto che, evidenzia Messina, impone alle imprese una crescente capacità di adattamento, ma che allo stesso tempo richiede risposte coordinate a livello europeo e internazionale.

Il presidente di Conftrasporto sottolinea come l’incertezza globale finisca per riflettersi anche sugli investimenti: “Quando il quadro è instabile, le aziende tendono a rinviare scelte strategiche, con effetti a catena sulla competitività del sistema”.

Da qui l’appello alle istituzioni affinché si rafforzino gli strumenti di supporto al settore e si promuova una maggiore resilienza delle infrastrutture logistiche. “Serve una visione chiara – conclude Messina – capace di accompagnare le imprese in una fase storica segnata da rischi crescenti, ma anche da profonde trasformazioni degli equilibri globali”.