• 11 Giugno 2026 00:15

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Le grandi infrastrutture ridisegnano il futuro di Genova tra economia e qualità della vita

Al Circolo Artistico Tunnel il confronto tra Davide Falteri e Carlo De Simone su Diga e Tunnel Subportuale come motori di sviluppo e attrattività turistica.

Genova – Il futuro di Genova corre lungo i binari dell’integrazione tra porto e città, un binomio che oggi più che mai rappresenta la vera sfida per lo sviluppo economico e sociale della Superba. Questo è il messaggio centrale emerso durante l’incontro organizzato al Circolo Artistico Tunnel dal presidente di Federlogistica, Davide Falteri, che ha visto la partecipazione di Carlo De Simone, Sub Commissario per la Ricostruzione di Genova presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al centro del dibattito, le grandi infrastrutture portuali e logistiche non sono state analizzate come semplici opere ingegneristiche, ma come la chiave di volta per una trasformazione radicale che punta a migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’appeal della città nei circuiti internazionali.

L’attenzione dei relatori si è concentrata in particolare su tre interventi destinati a cambiare per sempre il volto del territorio: la nuova Diga, il Tunnel Subportuale e i vasti progetti di rigenerazione urbana. Secondo quanto emerso dal confronto, queste opere non servono solo a potenziare i volumi di traffico merci, ma agiscono come catalizzatori di un nuovo benessere urbano. Una logistica moderna e meno impattante, infatti, permette di decongestionare il traffico cittadino e di creare spazi pubblici più vivibili, rendendo Genova una meta sempre più competitiva anche per il turismo d’élite e per i grandi flussi globali.

Il ruolo di Carlo De Simone ha sottolineato l’importanza del coordinamento costante tra il territorio e la Presidenza del Consiglio, confermando che la visione strategica per il capoluogo ligure è ormai di respiro nazionale. La costruzione della nuova Diga e l’avvio del Tunnel Subportuale rappresentano infatti il punto di partenza per una città che vuole lasciarsi alle spalle la vecchia immagine di porto “chiuso” per diventare un hub logistico e turistico integrato. La scommessa, dunque, è quella di una crescita che sappia unire l’efficienza economica alla bellezza architettonica e alla sostenibilità, garantendo a Genova un ruolo di primo piano nel Mediterraneo dei prossimi decenni.