Il vertice in Capitaneria tra armatori, comitati e Comune traccia la rotta per ridurre i fumi delle navi e accelerare sull’elettrificazione delle banchine
Si è tenuto nella mattinata del 27 maggio presso la sede della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova l’incontro «Cittadini ed armatori: dialogo aperto su navi e città», organizzato nell’ambito del percorso di apertura e confronto con la cittadinanza. L’evento ha riunito armatori, comitati civici, l’Assessorato all’ambiente del Comune di Genova e l’Ufficio del Difensore civico, con l’obiettivo di favorire una conoscenza reciproca più approfondita e di individuare percorsi condivisi in grado di migliorare la qualità dell’aria nel capoluogo ligure.
L’incontro si è articolato in quattro sessioni tematiche, partendo dalla presentazione del Rapporto Annuale 2025 della Capitaneria di Porto, intitolato «Attività di controllo per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico dovuto alle navi». Nel corso dell’anno l’autorità marittima ha effettuato 228 ispezioni su imbarcazioni italiane e straniere, per un totale di oltre 2.600 controlli individuali. Il bilancio parla di 31 deficienze rilevate in materia di ossidi di azoto (NOx) e di 8 fermi nave disposti. Più lineare la situazione sul tenore di zolfo nei combustibili (SOx), dove i 32 controlli eseguiti hanno evidenziato una sola irregolarità di natura documentale, prontamente sanata. Nessuna infrazione è stata invece riscontrata sul fronte del monitoraggio delle emissioni di CO₂ e gas serra.
Il Comandante della Capitaneria di porto, l’Ammiraglio Piero Ranieri, ha sottolineato come lo scalo sia parte integrante del tessuto urbano e che il monitoraggio delle emissioni non rappresenti un mero adempimento burocratico, bensì un impegno concreto verso la salute dei cittadini. Durante il tavolo, la Rete associazioni San Teodoro – insieme alle sigle Palmaro, Porto Aperto, Fondazione PRimAvera, Rigenerazione Centro-Ovest e Quartiere Multedo – ha presentato i propri sistemi di monitoraggio e gli studi condotti, chiedendo agli armatori un accordo immediato per mitigare l’impatto dei fumi durante la stagione estiva e interventi strutturali a lungo termine come il cold ironing e l’adeguamento delle flotte.
Dal canto loro, Assarmatori e Confitarma hanno ribadito la piena adesione del settore armatoriale agli obblighi ambientali internazionali, evidenziando tuttavia la necessità di accelerare la disponibilità industriale di carburanti alternativi sostenibili (come bio-LNG ed e-LNG) e di potenziare l’elettrificazione delle banchine portuali.
A chiudere il cerchio istituzionale è stata l’Assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu, che ha illustrato le attività del neonato Osservatorio Ambiente e Salute. L’esponente della giunta comunale ha rimarcato il ruolo dell’amministrazione nella diffusione trasparente dei dati sull’inquinamento, confermando che il coordinamento con ARPAL e con l’Autorità di Sistema Portuale proseguirà senza sosta per mettere in campo misure concrete a tutela della cittadinanza già dalle prossime settimane.
