Stop alla navigazione per l’imbarcazione dopo l’ispezione della Guardia Costiera che ha rilevato gravi irregolarità nelle emissioni di ossidi di azoto
Genova – Nuovo giro di vite della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova sul fronte della tutela ambientale e della sicurezza in mare. Nelle scorse ore, le autorità hanno sottoposto a fermo amministrativo il rimorchiatore “VOE JARL”, un’unità di circa 161 tonnellate di stazza, battente bandiera maltese e in servizio dal 2006.
Il provvedimento è scattato al termine di una visita approfondita condotta nell’ambito del programma internazionale Port State Control. Nel corso delle verifiche a bordo, gli ispettori hanno accertato un totale di 7 irregolarità. Le più serie tra queste riguardano direttamente la disciplina internazionale sul controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) in atmosfera.
Nello specifico, sono state riscontrate gravi carenze nella certificazione dei motori e dei generatori di bordo. A questo si è aggiunta la totale mancanza dei relativi Fascicoli Tecnici e dei Registri dei parametri delle emissioni. Si tratta di una documentazione obbligatoria e vincolante, necessaria per attestare la conformità ai limiti di emissione stabiliti dall’Allegato VI alla Convenzione internazionale MARPOL, che tutte le navi sono tenute a rispettare rigorosamente. Per questo motivo, il rimorchiatore non potrà riprendere la navigazione fino al completo ripristino delle condizioni di conformità e sicurezza previste dalle convenzioni internazionali, che dovranno essere verificate in sede di una nuova ispezione da parte dei militari.
L’attività di monitoraggio nel porto del capoluogo ligure resta altissima. Nel corso del 2025 sono state eseguite ben 228 ispezioni Port State Control, che hanno portato al fermo di 4 navi per problematiche connesse alla normativa sugli ossidi di azoto. Nel 2026 sono già state svolte 65 ispezioni, da cui è conseguito il fermo di altre 5 navi.
In una nota ufficiale, la stessa Capitaneria di porto ha voluto ribadire l’importanza di questi interventi sottolineando come ogni ispezione, condotta con rigore tecnico, sia tesa a garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente. Verificare la conformità dei motori in relazione alle emissioni di ossidi di azoto, ha spiegato l’autorità marittima, significa proteggere direttamente la qualità dell’aria che respiriamo.
In tale contesto di massima attenzione all’impatto ambientale delle attività portuali, la Capitaneria di porto di Genova ha recentemente organizzato e ospitato un incontro tra i comitati dei cittadini e gli armatori. All’appuntamento hanno preso parte anche l’Assessorato all’ambiente del Comune di Genova e il Difensore civico, con l’obiettivo di favorire il dialogo e il confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti.
